Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida interviene sul tema caldo dei dazi messi dal presidente americano Trump, chiarendo la posizione del governo italiano e ribadendo l’importanza di una risposta unitaria da parte dell’Unione Europea.
Parlando con i cronisti fuori da Montecitorio, Lollobrigida ha spiegato: “Quella dei Dazi Trump è una questione internazionale che va affrontata a livello europeo. Non si risolve con accordi bilaterali, ma con una trattativa condotta dall’Unione Europea con gli Stati Uniti”.
Il Ministro ha confermato che la preoccupazione per i possibili dazi americani sui prodotti agroalimentari italiani, in particolare il vino, è molto alta: “L’Italia è una nazione esportatrice, sarebbe strano non essere preoccupati di fronte alla minaccia dei Dazi Trump. Ma stiamo lavorando per difendere i nostri prodotti di eccellenza”.
Dazi Trump, il vino italiano sotto osservazione ma crescono gli ordini
Uno dei comparti più esposti ai possibili Dazi Trump è certamente quello vitivinicolo, ma Lollobrigida ha osservato con realismo e anche un pizzico di ottimismo: “Nonostante gli annunci sui Dazi Trump, al momento c’è stato un incremento degli ordini di vino italiano. Bisogna capire se sarà un effetto duraturo o temporaneo, ma intanto è un segnale positivo”.
Il Ministro ha quindi ricordato la forza del Made in Italy nel mondo: “L’Italia detiene il record mondiale di export nel vino e in altri settori strategici, specie quelli Premium, come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e tante altre eccellenze. Sono prodotti unici, e chi li vuole non può che comprarli da noi”.
Lollobrigida risponde a Conte: “Altro che fallimento, governo record di investimenti in agricoltura”
Sul fronte interno, Lollobrigida ha risposto con fermezza alle accuse lanciate da Giuseppe Conte, che ha definito fallimentari le politiche agricole del governo Meloni. “Parlo ogni giorno con agricoltori, pescatori e tutte le associazioni del settore. E la realtà è chiara: questo governo ha fatto più per l’agricoltura di qualsiasi altro prima d’ora”, ha affermato.
Dati alla mano, il Ministro sottolinea: “Siamo il governo che ha investito di più sull’agricoltura nella storia della Repubblica. Abbiamo portato il peso del settore agricolo dal 0,7% al 2% del PIL, abbiamo aumentato il reddito degli agricoltori più di tutti in Europa e oggi siamo primi per valore aggiunto agricolo tra i 27 Paesi dell’Unione Europea”.
E ancora, rivolgendosi indirettamente a Conte: “Il 90% del mondo agricolo apprezza quello che stiamo facendo. Se poi quel 10% preferisce incontrare Conte, buon per loro. Forse capiranno cosa potevano fare quando erano al governo e non hanno fatto. Noi oggi stiamo facendo quello che serve al Paese”.



