La mamma di Pamela Mastropietro scrive alla Salis: “Abolizione carcere? Ricorda famiglie come la mia”

martedì, 6 Maggio 2025
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Diamo spazio alla lettera scritta ad Ilaria Salis da parte di Alessandra Verni, la madre di Pamela Mastropietro, assassinata e fatta a pezzi a Macerata nel 2018.

“Ilaria Salis,
non ti chiamo onorevole, perché ritengo siano titoli dati dagli uomini e non da Dio. Siamo tutti esseri umani su questa terra e l’unica cosa certa è che moriremo tutti e tutti ci ritroveremo a fare i conti con i nostri peccati.
Le tue affermazioni sull’abolizione delle carceri sono non solo irrealistiche, ma anche profondamente crudeli. Come madre di Pamela Mastropietro, vittima di un’atrocità inimmaginabile, mi sento in dovere di dirti che la tua utopia è profondamente sbagliata. Non si può permettere che dei criminali rimangano liberi di continuare a delinquere, ignorando, così, il dolore e la sofferenza di chi ha subito violenze indicibili.
Parlare di abolire le carceri significa dimenticare le vite spezzate, le famiglie distrutte e il terrore che molte persone vivono ogni giorno. È facile teorizzare senza considerare le conseguenze reali delle tue idee. La giustizia non è un concetto astratto: è il diritto di ogni vittima di sentirsi protetta e rispettata. Le tue proposte rischiano di trasformare la giustizia in una farsa, dove i diritti di chi commette crimini vengono anteposti a quelli di chi ha sofferto e continua a soffrire.
La tua visione ignora completamente il fatto che la sicurezza delle comunità deve venire prima di tutto. Non puoi semplicemente cancellare le carceri senza avere un piano concreto che garantisca la protezione di chi è vulnerabile. Ogni volta che parli, ricorda che ci sono famiglie come la mia che portano un dolore incolmabile e che sentono il bisogno di giustizia, non di ideologie che mettono a rischio la loro sicurezza.
Ti invito a riflettere sul tuo ruolo e sull’impatto delle tue parole. La vita e la dignità delle vittime devono sempre essere al centro di ogni discussione sulla giustizia. Abolire le carceri non è la risposta: è una fuga dalla realtà che ignora la verità del dolore che tanti di noi portano dentro.
Abbi il coraggio di confrontarti apertamente con le vittime sopravvissute e con i familiari delle vittime che ,per mano di altri soggetti, hanno avuto le vite ed i sogni spezzati”.

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