Il nuovo Rapporto Statistico 2025 della Caritas è un durissimo atto d’accusa alla politica sociale italiana: oltre 5,6 milioni di persone vivono in povertà assoluta, quasi 6 milioni rinunciano a curarsi, un terzo degli assistiti Caritas vive in grave disagio abitativo. A ciò si aggiunge un dato ancora più allarmante: il 23% degli assistiti Caritas ha un lavoro, eppure resta povero.
Schlein attacca Meloni sulla povertà, il video
Mentre Giorgia Meloni, in un videomessaggio agli Stati Generali della Prevenzione a Napoli, esaltava l’azione del governo sulla sanità e sullo “stile di vita sano”, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha risposto con parole dure e dirette, commentando i dati Caritas e denunciando l’inerzia dell’esecutivo su salario minimo e sanità pubblica: “Il rapporto della Caritas che è uscito oggi fa vedere come il 23%, più del 23% delle persone che assistono, lavora. Quindi vuol dire che chi lavora è povero, rischia di essere comunque povero in Italia. E intanto il governo continua a bloccare la nostra proposta unitaria sul salario minimo. Ho sentito che oggi il governo si è occupato di prevenzione sanitaria, vorrei segnalare che è inutile ne parli se non hanno messo un euro in più per contrastare le liste d’attesa. Perché la questione è proprio questa: se non si assumono più medici e infermieri, i reparti si svuotano, le liste d’attesa si allungano e 4 milioni di italiani hanno rinunciato a una prestazione sanitaria proprio perché le code, le liste d’attesa sono troppo lunghe. Quindi, finché le liste d’attesa in Italia saranno così lunghe, non ci potrà essere una vera prevenzione.”
Le parole di Schlein seguono dunque un rapporto Caritas che milioni di persone escluse dal diritto alla salute, salari troppo bassi per vivere con dignità, e una rete di protezione sociale sempre più fragile. Il Partito Democratico torna così a chiedere misure concrete: salario minimo legale, rilancio della sanità pubblica, politiche abitative e una lotta seria alla povertà lavorativa. La sfida non è ideologica, ma profondamente sociale. E riguarda, oggi più che mai, la dignità delle persone. Dati che si scontrano con quelli di Meloni che parla di dati Istat con crescita dell’occupazione. Oltre alla guerra in Medio Oriente c’è il tema del lavoro che scalderà l’estate della politica.



