Nuovi scioperi in arrivo, occhio al 19 e al 22 settembre

giovedì, 18 Settembre 2025
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Due giornate di scioperi e mobilitazioni sindacali: uno scatta domani venerdì 19 settembre e un altro lunedì 22 settembre.
Quella di venerdì sarà una giornata di mobilitazione nazionale con scioperi nei vari settori per reclamare la fine dell’invasione israeliana su Gaza e, afferma la Cgil che ha proclamato questa protesta, la fine del genocidio del popolo palestinese.
“Riteniamo indispensabile una reazione forte, radicata e diffusa del mondo del lavoro, a sostegno della pace, dei diritti umani e della protezione della popolazione civile” il messaggio della Cgil. Le rispettive categorie nazionali hanno proclamato uno sciopero che va dalle quattro alle otto ore a fine turno. In quei settori che invece sono compresi nella legge che disciplina l’esercizio degli scioperi, saranno convocate assemblee.

Lo sciopero di venerdì 19 settembre: ecco chi si ferma nei trasporti

Sono previste quattro ore di stop dei lavoratori di quasi tutti i settori lavorativi.
Si fermano infatti quasi tutti i trasporti, esclusi i servizi pubblici essenziali, come chiarisce la stessa Cgil Trasporti: ” Si fermeranno tutti i lavoratori dei trasporti, della logistica e infrastrutture ad esclusione dei settori come quello  ferroviario, aereo, trasporto pubblico, marittimo sottoposti alla regolamentazione sugli scioperi”.
E ancora: “Lo sciopero di 4 ore a fine turno o nell’ambito della prestazione  lavorativa – prosegue la Federazione dei Trasporti della Cgil – interesserà autisti di mezzi pesanti, driver e impiegati del trasporto merci e logistica, gli addetti del settore viabilità di Anas, società regionali e autostrade e gli addetti del rent a car, del noleggio  senza conducenti, della gestione dei parcheggi. Nei porti i lavoratori e le lavoratrici possono scioperare fino a un massimo di 24 ore, con l’esclusione di coloro che operano per imprese, le cui attività  possono in qualche modo coinvolgere i diritti delle persone  costituzionalmente tutelati”. Esclusi dalla protesta “i settori e le attività che sono sottoposti alla regolamentazione della legge 146 sullo sciopero, a causa dell’impossibilità di  proclamare la protesta secondo il preavviso  previsto dalla legge”, specifica la Filt Cgil.

Le manifestazioni di venerdì in Italia. Il segretario della Cgil a Catania

Nel pomeriggio di venerdì sono previste molte manifestazioni. Quelle che vedranno la presenza della segreteria nazionale Cgil saranno quella di Catania che partirà alle 15:30 con la partecipazione di Maurizio Landini, quella di Roma (ore 15.30, in piazza Montecitorio), di Reggio Emilia (ore 17, corso Garibaldi 55, davanti alla Prefettura) di Potenza (17:30, piazza Mario Pagano).

Gli scioperi di lunedì 22 settembre

All’inizio di settimana invece lo sciopero, questa volta generale, è proclamato da sigle sindacali autonome fra cui Usb, Adl Cobas, Cub.
Lo stop interessa sia il settore pubblico che quello privato, dunque si dovrebbero fermare riguardare trasporti pubblici, scuole, università e lavoratori portuali. Fermi dunque i lavoratori del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord – a partire dalla mezzanotte alle ore 23 di lunedì 22 settembre 2025. Inevitabili le variazioni (o cancellazioni) di treni altri trasporti pubblici.

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