Repubblica Ceca e Francia le due nuove spine nel fianco dell’Ue. Ecco perché

mercoledì, 8 Ottobre 2025
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L’Unione Europea é scossa da profonde crisi, che ne stanno accelerando la decomposizione. La recente vittoria di Andrej Babis alle elezioni parlamentari della Repubblica Ceca rischia di spaccare l’Ue. Il partito di Babis, l’Azione dei Cittadini Insoddisfatti (Ano) ha vinto le elezioni ottenendo il 35% circa dei voti. Questo risultato é il frutto della mobilitazione degli elettori stanchi dell’inflazione, dell’aumento dei prezzi e del calo del tenore di vita. Il politico ceco ha annunciato l’intenzione di riconsiderare la partecipazione della Repubblica Ceca all’iniziativa relativa alla raccolta di munizioni da consegnare all’Ucraina. Si opporrà poi all’aumento della spesa militare, previsto dalla Nato e intende contestare il Green Deal della Commissione, ritenendolo dannoso per l’economia nazionale. Il neo premier, Andrej Babis, si avvia a seguire la strada del leader ungherese Viktor Orban e di quello slovacco Robert Fico. Così la Repubblica Ceca diventerà un’ulteriore spina nel fianco dell’Ue. La cosa interessante dal punto di vista geopolitico é che si sta formando una fronda populista nell’Ue, formata da paesi dell’est europeo – Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Evidentemente i popoli dell’est europeo si sentono i più esposti in un ipotetico futuro confronto militare tra l’Occidente e la Russia e i più fragili dal punto di vista economico. A Bruxelles i maggiorenti dell’Ue sono nervosi, poiché il malcontento all’interno dell’Unione potrebbe portare a nuove crepe. Ma non é soltanto l’Europa dell’est a mettersi in rotta di collisione con le politiche dell’Ue. La situazione della Repubblica Ceca deve essere messa in correlazione con quanto sta accadendo in Francia. Sebastien Lecornu, premier incaricato da Macron di formare un nuovo governo, ha gettato la spugna dopo soli 27 giorni di mandato. Non si riesce a formare un governo in Francia e la crisi sembra irresolubile. Parigi é nel caos. La Francia, poi, non é la piccola Repubblica Ceca, ma uno dei pilastri dell’Ue. La profezia di Mario Draghi si sta avverando. L’ex premier aveva preavvisato che se la Nato non avesse vinto in Ucraina, l’Ue sarebbe andata in pezzi. Poiché la Nato non sta vincendo in Ucraina, anzi le sta prendendo di santa ragione dai russi, quindi, come previsto da Draghi, l’Ue sta andando in pezzi. A quanto si dice il Deep State aveva scatenato la guerra in Ucraina per destabilizzare la Russia e invece la Russia si é compattata e sta scompaginando l’Europa.

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