Donald Trump è oggi la figura che più incide sugli equilibri del Vecchio Continente. A sostenerlo è Politico, che ogni anno individua i protagonisti della politica europea.
Se nel 2025 la vetta era occupata da Giorgia Meloni, per l’edizione 2026 il quotidiano statunitense ha scelto l’inquilino della Casa Bianca. E non è l’unico elemento sorprendente della nuova classifica.
Perché Donald Trump è in prima posizione
Pur non essendo un leader europeo, Trump domina l’Europa da oltreoceano. Secondo Politico le sue scelte hanno ridisegnato il panorama del Continente: dagli attacchi alla “correttezza politica” alle critiche sulle politiche migratorie europee, dal riavvicinamento a Putin al gelo con Zelensky, fino ai dazi imposti all’Ue. L’effetto, scrive Politico, è quello di un’ombra lunga e pesante sulle capitali europee, capace di condizionare difesa, commercio e perfino le dinamiche interne dei governi.
Il podio: Frederiksen e Merz
2. Mette Frederiksen
Subito dietro Trump c’è la premier danese Mette Frederiksen, premiata per aver esportato in tutta Europa un modello di socialdemocrazia “ibrida”: welfare robusto unito a rigore su immigrazione e sicurezza. Leader pragmatica, Frederiksen ha guidato uno dei Paesi più generosi verso l’Ucraina in rapporto al PIL e non ha esitato a fronteggiare lo stesso Trump nel caso Groenlandia.
3. Friedrich Merz
A chiudere il podio è il cancelliere tedesco Friedrich Merz, definito da Politico un “riluttante radicale”. Davanti a una Germania segnata dalla guerra in Europa e dalla stagnazione economica, Merz ha infranto tabù post-bellici: più spesa pubblica, riarmo accelerato e una linea che invita l’Ue a essere pronta a camminare senza l’America. Nonostante le tensioni interne e l’ascesa di AfD, Politico ritiene la Germania più stabile del Regno Unito di Starmer e della Francia di Macron.
I nomi forti fuori dal podio: Le Pen e Putin
La quarta posizione va a Marine Le Pen, influentissima nonostante la condanna che le impedisce di correre alle presidenziali 2027. La sua pressione continua a zavorrare l’azione di Macron, privo di una maggioranza parlamentare.
Segue, in quinta posizione, Vladimir Putin. Politico descrive il leader russo come un attore che “plasma l’Europa dai suoi confini”, con guerra, droni, incursioni e test alle difese NATO. L’obiettivo raggiunto: destabilizzare il Continente e rendersi ineludibile.
Farage, von der Leyen e Rutte
Il sesto posto è di Nigel Farage, oggi fuori dalle istituzioni ma più influente che mai, con un vento di sondaggi che lo spinge verso Downing Street.
Bisogna arrivare alla settima posizione per incontrare una figura dell’Ue: Ursula von der Leyen, che negli anni ha ampliato il raggio d’azione della Commissione oltre i limiti tradizionali del suo ruolo.
All’ottavo posto c’è Mark Rutte, nuovo segretario generale della NATO, chiamato a un compito tanto semplice da descrivere quanto difficile da attuare: tenere Trump agganciato alla difesa dell’Alleanza.
Giorgia Meloni al nono posto
La premier italiana Giorgia Meloni occupa la nona posizione. Politico la definisce “role model” della destra europea: la prova vivente che una leader radicale può governare una grande economia Ue senza scossoni istituzionali.
La sua moderazione post-2022, unita alla fedeltà alla linea euro-atlantica e al sostegno all’Ucraina, ha rassicurato Bruxelles e ispirato altre destre continentali. Sul fronte della politica estera le performance sono giudicate modeste, ma l’impronta politica resta forte.
Gli altri nomi in classifica
Chiude la top10 Keir Starmer, premier britannico.
Più in basso, alcune figure di peso:
• Volodymyr Zelensky, 14esimo, reduce dalla burrascosa visita alla Casa Bianca.
• Emmanuel Macron, soltanto 19esimo.
• Mario Draghi, 20esimo.
• Andrea Orcel, 25esimo, l’AD di UniCredit ribattezzato “lui che gioca a Risiko nella banca europea”.
• Gianni Infantino, ultimo in classifica, descritto come l’uomo che sussurra all’orecchio del Trump più ascoltato d’Europa.



