Medio Oriente, energia e Ucraina. Macron e Meloni di comune accordo

venerdì, 6 Marzo 2026
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“Coordinamento, lavoro di squadra, confronto e aiuto” queste le parole d’ordine emerse dalla lunga telefonata di circa venti minuti tra la premier Meloni e il Primo Ministro francese Macron. Sulle armi difensive richieste dai Paesi del Golfo, sulla difesa di Cipro e sulla ricerca con tutte le forze di sbloccare lo stretto di Hormuz i due Paesi europei sono coesi. Questo il succo della conversazione al telefono tra i due leader europei. Non ultima una risposta a una  possibile crisi energetica, magari con una proposta comune da portare al prossimo Consiglio Europeo. Dopo i contatti con Starmer e Merz dei giorni scorsi, la premier italiana chiude così il primo giro di orizzonte con i leader europei da quando gli Usa e Israele hanno attaccato l’Iran. Meloni e il Presidente francese hanno analizzato insieme una guerra che aldilà degli approcci con l’Amministrazione Trump intacca anche gli interessi economici e strategici del Vecchio Continente. Una crisi, quella iraniana, che unisce Francia e Italia. Meloni e Macron parlano della possibilità di portare al prossimo Consiglio la sospensione del meccanismo degli Ets nella determinazione del prezzo dell’energia per rispondere a questa fase di emergenza globale. Resta anche sul tavolo l’idea di creare un fondo comune europeo per fare fronte ad un’impennata del costo del petrolio per finanziare misure nazionali. Una telefonata quindi strategica e fattiva sull’asse economico ed energetico alla luce del recente conflitto in Medio Oriente che sta rischiando di mettere in ginocchio i Paesi circostanti e a cascata anche l’Europa. Idee, proposte ma anche preoccupazioni tra i due leader di un’escalation che assolutamente bisogna evitare.I due nel confronto telefonico hanno parlato anche di possibili ondate migratorie e di rischi legati al terrorismo, argomenti di stretta urgenza. Al bando quindi le contraddizioni i due leader si sono detti uniti per un aiuto concreto e coeso ai Paesi del Golfo. Ma non di solo Iran è stata occupata l’agenda esteri del presidente del Consiglio italiano, la Meloni ieri ha parlato al telefono anche con il presidente ucraino Zelensky mostrandogli vicinanza nonostante ora l’attenzione dei leader mondiali è alta sul Medio Oriente, la crisi secondo la premier non deve produrre un calo di attenzione nei confronti di Kiev e della sua popolazione civile e per l’assistenza  di forniture militari che non cesserà.

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