Umberto Bossi, la Lega e la politica che non c’è più 

venerdì, 20 Marzo 2026
1 minuto di lettura

 

La fine di un’epoca quella che anche Umberto Bossi morto ieri all’età di 84 anni ha creato nella politica italiana. Segretario della Lega dal 1991 al 2012, il “Senatùr” ha lasciato un’impronta profonda sulla Seconda Repubblica con il suo linguaggio diretto, l’uso del dialetto e la costruzione dell’immaginario della Padania, contribuendo a ridefinire simboli, stile e comunicazione della politica italiana. Per tutti Umberto era il “Senatùr” era quello del linguaggio diretto e senza mezze misure quello delle espressioni dirette e senza mezzi termini, quello del “Cel’ho duro”. Bossi era il costante odi et amo con il cavaliere per eccellenza Berlusconi, era colui che ha fondato un partito che per primo ha fatto del populismo in Italia la sua nota di carattere e distinzione. D’accordo o meno seguaci o non, Umberto Bossi era l’uomo del Nord quello contro Roma padrona e ladrona, colui che se scendeva nella Capitale per legiferare lo faceva per il popolo e non per la casta. Bossi è stato il politico dei gesti: il dito medio alzato, le corna, il pugno e l’avambraccio, la pernacchia, e soprattutto la celebre canottiera sfoggiata sulle spiagge della Sardegna nell’estate del 1994, esibita più volte in luoghi pubblici come un manifesto della sua irriverenza. Ogni gesto, ogni posa, ogni abito raccontava una politica diversa: diretta, provocatoria, fuori dagli schemi della Prima Repubblica, pronta a infrangere le regole e a conquistare l’attenzione del Paese nella Seconda Repubblica. La sua voce rotta i toni turbolenti anche nell’ultimo periodo quando la vice si faceva più debole e fioca, sono stati da ispirazione a Matteo Salvini che lo ha ricordato poche ore dopo la scomparsa con affetto e riconoscenza: “Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato”. Parole sincere e commozione vera a quanto pare per Salvini come per la Meloni che ricorda gli sforzi del Senatùr che con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. Anche il Capo dello Stato Segio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord e protagonista di una lunga stagione politica il Quirinale lo ricorda con stima: “L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico.” Sono queste le prime parole arrivate dal Quirinale subito dopo la notizia del decesso. Annullati per la giornata odierna tutti gli appuntamenti nel quartier generale della Lega e tutti gli impegni del segretario Matteo Salvini come segno di rispetto e lutto per il padre fondatore del partito.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.