Meloni-Musk. La vera paura della sinistra: il futuro scritto dalla destra

giovedì, 9 Gennaio 2025
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Finalmente la verità. Già espressa in precedenza dalla Meloni, ma efficacemente ribadita oggi durante la conferenza stampa.
Non entro nel tecnicismo riguardante il presunto possibile-futuro accordo tra il nostro governo e Space X, circa la fornitura di una gamma di sistemi di crittografia per i servizi telefonici e Internet; nello specifico un contratto quinquennale da 1,5 miliardi di euro per servizi di telecomunicazioni sicure; ipotesi che Palazzo Chigi ha smentito, ma che con le dovute garanzie, non sarebbe un dramma, viste le nuove esigenze informatiche planetarie e stante l’imbelle ritardo della Ue sull’argomento.
Quello che mi interessa e lo dico da docente di Media, società digitale e democrazia è proprio la sostanza politico-culturale che ruota intorno al rapporto tra Musk e la Meloni. Rapporto che tra l’altro, ha facilitato l’avvicinamento con Trump, rendendo l’Italia nuovamente protagonista sulla scena internazionale, non solo rispetto ai vecchi equilibri, ma pure rispetto ai nuovi che si andranno delineando dopo l’insediamento del tycoon alla Casa Bianca.
Cosa teme di più la sinistra italiana e mondiale? Che il Grande Fratello laicista, radical, liberal, multiculturale, multietnico, inclusivo, senza confini e identità; il progetto di società globale imposto con un pensiero unico che è andato dalla cancel culture ai fact-checker, possa essere sostituito da un Grande Fratello sovranista o di destra.
Il concetto l’ha esplicitato senza mezzi termini Macron, il quale ha parlato di “internazionale reazionaria” in pectore, capace di mettere in discussione i valori della democrazia occidentale a suon di fake news e manipolazioni a 360 gradi.
Le prove sarebbero i continui post di Musk pro-destra europea, considerati un’ingerenza inammissibile e una minaccia.
Questa è la vera paura della sinistra politica, economica, intellettuale e giornalistica nostrana e non solo.
Sono talmente preoccupati per il nuovo corso della storia che per l’occasione non contenti di ergersi a bandiere quotidiane dell’antifascismo tricolore, si sono attribuiti anche il ruolo di veri sovranisti.
E ha fatto bene oggi la Meloni a ricordare gli insulti subìti, le ingerenze dei vari Soros sulle sovranità nazionali, i suoi finanziamenti a partiti pure italiani, i blocchi orditi da Facebook cassando il libero pensiero di molti cittadini, osservatori e politici nei momenti più delicati per la vita delle nazioni (emergenze economiche, militari, sanitarie etc).
In quei casi l’ingerenza, il pericolo non esistevano.
A rompere le uova nel paniere, vanificando le tante proteste anti-Trump, materializzatesi nella scelta di tanti attori, intellettuali radical-chic di lasciare X per Facebook o altro, come noto, è stata la conversione a “u” di Mark Zuckerberg; il quale, oltre ad aver versato 1milione di dollari per l’inaugurazione della nuova presidenza Usa che si terrà il prossimo 20 gennaio (in buona compagnia: hanno fatto lo stesso Sam Altman, ceo di OpenAi, Sundar Pichai, ceo di Google e Tim Cook, ceo di Apple).
Il dato più interessante, tanto per entrare nel merito, è stata proprio la motivazione alla base del fatto che ha deciso di azzerare i controlli sulle notizie false, tra l’altro, da lui avviati e imposti urbi et orbi: “Troppa censura, serve più libertà”.
Apriti cielo, è morto il Vangelo politicamente corretto della sinistra, la neo-lingua umanitaria, green, democratica, buonista etc, strumento da Santa Inquisizione che ha bannato mezzo mondo.
E’ questo quello che i nostri intellettuali, i politici, i giornalisti non possono capire: non accettano il concetto di censura indirizzato a loro.
E la ragione è semplice: sono e si ritengono i paladini del bene, della verità, della morale, dell’etica, della democrazia, dei diritti e della libertà. Quindi, depositari del verbo, col potere assoluto di giudicare, bocciare, censurare.
E’ naturale che stiano vivendo un autentico psicodramma, che ha preso le sembianze fisiche di Musk-mostro.
Come se non bastasse il paradosso che già ora, nonostante il Mainstream globale stia a sinistra, i popoli votano destra.
Pensate cosa avverrebbe se il Grande Fratello sovranista divenisse realtà.

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