Lo schiaffo di Brigitte. E se l’avesse dato Macron? Viaggio nella discriminazione al contrario

martedì, 27 Maggio 2025
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Una smentita, come noto, è una notizia data due volte.

Specialmente se la smentita è ridicola pure nella sua dinamica: prima viene negata e dopo, visto che il fatto in questione è diventato virale (ecco perché le caste dominanti vorrebbero cassare i social), si ricorre a scuse maldestre. Anzi, “mal-sinistre”. Inaugurando la “giustificazione ironica”: “Io e mia moglie stavamo facendo un battibecco scherzoso. Lo facciamo spesso”. Della serie, la toppa è peggiore della buca.

E alla faccia del battibecco: basta guardare l’espressione sorpresa, impaurita, da cucciolo bastonato del protagonista e lo stesso rifiuto poi, da parte della protagonista femminile di accettare il sottobraccio, per accorgersi della pura verità.
Ovviamente stiamo parlando del duetto simpatico “ex-avion” tra il presidente Macron e la consorte Brigitte. Che quando mena “virilmente” non si tira indietro. Chissà che tipo di rapporto avranno i due?
Senza dubbio l’alterco evidenzia l’attuale parità di genere, giustissima in una democrazia moderna.

Ma c’è un ma. Se lo schiaffo l’avesse dato Macron, ora tutto il mainstream progressista lo avrebbe massacrato, scomunicato, chiedendo le sue dimissioni.
Avendolo invece, dato la “regina” di Francia, in fondo (è il retropensiero collettivo consolidato), “il presidente-Napoleone” se lo merita; oppure rientra nel novero delle semplici vicissitudini private.

Si parla tanto della violenza degli uomini, ma una volta tanto, un’analisi sulla violenza psicologica, verbale e anche fisica, delle donne vogliamo tentarla? Non a caso la mitologia le raffigurava come Erinni: guai a indisporle, fulmini e saette.
Naturalmente lo scontro francese ci offre solo lo spunto. Ma è indubbio che ormai nel comune sentire si assista a una sorta di discriminazione al contrario, un pregiudizio verso gli uomini, considerati di fatto dei colpevoli a prescindere. Maschi sinonimo di rozzezza, oppressione, autoritarismo, violenza e ingiustizia.
Con le donne eterne vittime che sono tali anche quando hanno torto: se un uomo in pubblico schiaffeggia una donna, tutti a redarguirlo; se lo fa una donna al massimo si sorride o si minimizza.

Un bilancio odierno senza ricordare la legislazione sul divorzio che assegna in troppi casi la ragione alle donne. Domandiamolo a molti padri separati, vedendo in quali condizioni economiche vivono.
La violenza è sempre violenza e la tossicità dei rapporti è sempre tossicità.
Ma il duetto Macron-Brigitte non è un buon esempio.

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