Supermercati hackerati, Chigi in allerta: tonnellate di cibo a rischio

martedì, 3 Novembre 2026
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Dopo i casi in Sicilia, Mantovano convoca Intelligence e Agenzia Cybersicurezza. Attacchi a catena in Belgio e Svezia. Il retroscena: è ransomware. Ora sono i supermercati e la grande distribuzione nel mirino degli hacker. E ora è allarme nazionale. Palazzo Chigi ha convocato una riunione d’urgenza dopo gli attacchi informatici che hanno colpito diverse catene della GDO anche in Italia, con casi segnalati in Sicilia nelle ultime ore. Al tavolo il sottosegretario Alfredo Mantovano, l’Intelligence e i vertici dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il fenomeno non è solo italiano. Nelle stesse ore, disagi e blocchi alle casse sono stati registrati in Belgio, Svezia e altri Paesi europei. Il rischio: tonnellate di cibo a rischio deperimento per lo stop ai sistemi di logistica, ordini e catena del freddo. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un attacco ransomware su larga scala contro i software gestionali dei supermercati: sistemi di cassa, magazzino e approvvigionamento criptati e richiesta di riscatto. Una dinamica già vista con l’attacco a Conad e Coop negli anni scorsi, ma mai così coordinata. Mantovano vedrà l’ACN per valutare se attivare il protocollo di resilienza nazionale per le infrastrutture critiche. La GDO, pur non essendo formalmente infrastruttura strategica, è essenziale per la tenuta sociale. Colpire un supermercato non è colpire un ministero, ma fa più paura. Perché tocca la vita quotidiana.Se blocchi le casse di una catena, blocchi il pane. È terrorismo psicologico a basso costo e alto impatto. E dimostra una cosa: la guerra ibrida non passa più solo dai gasdotti o dalle banche, passa dagli scaffali. L’Italia lo ha capito tardi. Fino a ieri la cybersicurezza era questione di spie e militari. Oggi è questione di latte che scade se il server resta spento.

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