Focus sicurezza con Crosetto (FdI): “Mafia nigeriana? Gente che non scherza”

Interviste

Condividi!

Sicurezza, Macerata, patto anti -inciucio, sono questi gli argomenti che Lo Speciale ha affrontato con Guido Crosetto candidato con Fratelli d’Italia alle elezioni politiche. Sta tenendo banco in queste ore la polemica per quanto avvenuto nel Napoletano dove un gioielliere ha reagito ad un tentativo di rapina sarando e uccidendo uno dei malviventi. La Procura lo ha indagato per eccesso di legittima difesa. Poi ad agitare le acque, un video di Francesco Verderami intitolato: “Italiani non votate” con il quale l’editorialista del Corriere della Sera accusa i tre principali poli in campo di puntare all’astensionismo degli italiani con una campagna elettorale “drammatica, ipocrita e noiosa”. LEGGI ANCHE LA RISPOSTA DELLA MELONI alla bufala sul direttore del museo egizio. 

Si è riaperto il dibattito sulla legittima difesa fra chi sostiene che vada cambiata la legge e chi invece dice che bisogna rafforzare la presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Come vi posizionate voi di Fdi?

“Mi sembra ovvio che la presenza delle forze dell’ordine vada incrementata, su questo non ci piove, così come vanno previste maggiori tutele per gli agenti di Polizia che si trovano a dover rischiare la vita sul campo e che invece finiscono sotto processo se durante gli scontri sparano a chi cerca di fargli la pelle. Ciò premesso, resto convinto che la difesa debba essere sempre legittima all’interno della proprietà privata. Nessuno può convincermi del contrario. E’ impensabile che debba chiedere scusa al ladro che entra in casa mia per rubare, o che debba limitarmi ad invitarlo cortesemente ad uscire. Se io e la mia famiglia siamo in pericolo in casa nostra, abbiamo il diritto di difenderci”.

A chi dice che in questo modo si rischia di creare il far west?

“Se io mi sentissi sicuro, non avrei nessun bisogno di difendermi. Nel momento in cui non ci si sente più sicuri nemmeno dentro le mura domestiche, come si può condannare chi legittimamente si arma per difendersi dalle aggressioni? La colpa è dello Stato che non rende sicure le nostre città, non di chi si difende. Sarebbe belle un Paese in cui tutti si sentissero sicuri. Purtroppo non è così”.

Sta facendo molto discutere il video in cui lei riferisce delle minacce che lo psichiatra Meluzzi avrebbe ricevuto da parte della Mafia nigeriana. Ha notizie certe di questo?

“Non ci attendevamo un successo così clamoroso del video che abbiamo postato insieme. Lui stesso mi ha detto che questa è gente pericolosa, che non scherza”.

Sarebbe necessaria una scorta a questo punto?

“Non sono io a deciderlo. Ho soltanto fatto presente il pericolo che Meluzzi corre. Chi di dovere dovrebbe preoccuparsi di questo e non lasciarlo solo. Noi lo difendiamo perché ci ha aiutato a redigere il programma di FdI per ciò che riguarda il rapporto con l’Islam e la politica sulle moschee”.

Risulta anche a lei l’esistenza di una mafia nigeriana ormai fuori controllo?

Sono inesperto di questa materia, se devo essere sincero ho scoperto il fenomeno nei giorni scorsi proprio insieme a Meluzzi. E’ stato lui ad aprirmi gli occhi. Dopo quanto mi ha riferito sulla pericolosità della criminalità nigeriana gli ho chiesto di realizzare quel video affinché tutti potessero apprendere il pericolo che l’Italia sta correndo”.

Intanto però a Macerata si è svolto il corteo antirazzista e nel fine settimana non si è parlato che di quello. E’ passata in secondo piano la notizia della nuova autopsia che confermerebbe la morte atroce della ragazza. Un caso o una strategia mirata?

“Purtroppo in campagna elettorale tutto rischia di essere deformato e raccontato con un’ottica di parte. Poi alla fine a rimetterci è sempre la realtà dei fatti che viene trasformata in ciò che i media, seguendo precise strategie di marketing editoriale e politico, hanno interesse a farci sapere. Ed evidentemente il corteo antifascista all’interno di questo marketing vale molto di più della verità su Pamela”.

Verderami ha detto che i tre poli vogliono spingere gli italiani all’astensionismo e stanno prendendo in giro gli elettori che a questo punto avrebbero tutto il diritto di non votare. Anche voi ci state dentro. Come risponde?

“Non credo proprio che Verderami posso accomunare FdI al resto della politica italiana visto che abbiamo una leader come Giorgia Meloni che fa quello che dice. Siamo stati gli unici a precludere ogni possibilità di inciucio post voto e la Meloni è l’unica a smentire Verderami con i fatti. Quindi altro che astensionismo. Noi siamo gli unici a dire con chiarezza che non faremo nulla di diverso da ciò che stiamo dicendo oggi, e lo facciamo proprio per dare fiducia agli italiani e riportarli alle urne. Non sarà che Verderami è rimasto deluso da Angelino Alfano e dalla sua rinuncia, visto che in passato era sembrato stimare molto l’attuale ministro degli Esteri?”.

Tagged

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.