B. contro unioni gay, Imma Battaglia: “Sceneggiata. Fi-Mediaset regno dei gay”

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Berlusconi parla di “legge sulle unioni civili sbagliata”. Per Nichi Vendola si tratta di una strategia, «non potendo surclassare leghisti e Fratelli d’Italia sul terreno sdrucciolevole della xenofobia, rimette in campo l’ antica pulsione omofoba». Per i cattolici di centrodestra, la prova che la coalizione sui temi cari ai tradizionalisti non risulta compatta se non in campagna elettorale, visto il valzer di opinioni sul tema. Lo Speciale ha contattato Imma Battaglia, attivista pro Lgbt e grande sostenitrice del ddl Cirinnà. Per lei trattasi di “sparate di marketing” e spiega perché.

“La legge sulle unioni civili è sbagliata” dice Berlusconi ora. Per Dagospia una mossa per “recuperare voti tra i beoti conservatori che abboccano alle tiritere sulla famiglia tradizionale”. Per lei? 

“Guardi, io credo che sia la solita boutade elettorale. Insomma è dal 1989 che mi batto per i diritti civili e devo dire che ad ogni elezione si assiste a una vergognosa sceneggiata dove si fa a gara a chi è più omofobo. Sono delle sparate di marketing, Berlusconi da una parte era contro, poi quando è finito all’opposizione ha cercato di appoggiare le battaglie omosessuali seguendo la Pascale che è a favore, ora di nuovo questa uscita contro. Poi quando si passa dagli slogan elettorali populisti alla pratica, lo sanno benissimo, che Fi-Mediaset è il regno della popolazione gay. Francamente mi fanno ridere, sono dispiaciuta del fatto che invece di essere seri e di caricarsi della responsabilità che gli competono, l’unica cosa che sanno dire sono queste cazz… sui gay, di contenuto molto grave”.

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C’è una rincorsa a Meloni e Salvini, la preoccupa? 

“Non mi preoccupa perché io sono abituata a stare in piazza e lottare, tornerò in piazza a fare casino per fermarli. Soprattutto ora le persone omosessuali sanno perché non devono votare né Berlusconi, né Salvini, né Meloni”.

Imma Battaglia quindi chi vota?

“(ride, ndr) Sicuramente quelli, senza ombra di dubbio, che si sono schierati per le unioni civili. Evidentemente Monica Cirinnà è candidata col Pd, Emma Bonino ha dichiarato chiaramente la sua politica a favore dei diritti civili, così come Potere al Popolo e Liberi e Uguali. Più facile di così non posso dirla”.

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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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