Macron parla di Italia, Chiesa (LdP): “Sperano nell’inciucio e saranno capriole”

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Italia uguale inciucio. La previsione del presidente francese Emmanuel Macron sulle elezioni italiane riapre uno scenario noto, soprattutto perché pensare, come ha detto, “che ci sia margine per il gioco delle alleanze” significa prospettare l’inciucio. Macron è stato chiaro: “A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Detto in altre parole a loro interessa che il progetto europeista non finisca in mano a quei partiti che ne farebbero carne da macello.

Lo Speciale ha intervistato Giulietto Chiesa, in campo con Lista del Popolo, per avere una contro-lettura delle parole del presidente francese.

Chiesa cosa intende Macron prospettando “il gioco delle alleanze” in Italia? 

“L’inciucio è quello che sperano. E’ evidente che in Europa sono tutti preoccupati del marasma in cui si trova la nostra classe dirigente. Puntano infatti a una prosecuzione di quanto abbiamo visto finora, il problema è che non c’è questa maggioranza. Per farla il Pd di Renzi e la destra di Berlusconi dovranno fare delle capriole, perchè loro stessi sono divisi al loro interno (si pensi a Salvini), siamo in una situazione più che difficile. Mi immagino che sia a Parigi che a Berlino che ha i suoi problemi da risolvere a propria volta, siano preoccupati. Non c’è una soluzione al problema che si pone il signor Macron, al momento non c’è”.

“A noi non interessa un partner forte o debole, solo che abbia una visione chiara per l’Europa”. Macron manda un messaggio preciso ai partiti europeisti. 

“Io dico che la prosecuzione dell’attuale Europa che Macron vuole è ormai impraticabile. L’Europa è in una crisi politica a mio giudizio irreversibile. Tentare di mantenere quest’Europa così com’è è impossibile, potranno forse aggiustare qua e là con qualche inciucio, ma non è la soluzione. L’Unione è attraversata da una serie di crisi e il trattato di Lisbona non funziona più”.

Però ci sono partiti che continuano a proporre questa Europa come soluzione…

“Sono le forze che hanno prodotto questa situazione e che tendono a mantenerla. E’ normale che il partito della signora Merkel, di Macron, il governo Gentiloni facciano quel che stanno facendo. Queste sono le forze conservatrici dell’attuale Europa, quella delle banche, che hanno fatto loro”.

E la vostra lista che Europa vuole? 

“Noi cerchiamo l’Europa dei popoli, lo abbiamo scritto nel programma, una continuazione è possibile solo si va a una nuova assemblea costituente europea, ci vuole una nuova Costituzione. Non c’è una Costituzione europea che risponda alle esigenze popolari del momento. Io credo che questo sia un problema che l’attuale classe dirigente europea dovrebbe risolvere. Siamo di fronte ad una vera e propria sollevazione dei popoli europei che, ancora in modo disordinato, sta esprimendo una grande insoddisfazione e protesta. Questo viene definito populismo da questi signori, non per niente noi ci siamo chiamati Lista del Popolo, perché riteniamo che il popolo abbia  ragione di protestare”.

A proposito di Europa, M5S ha smussato certe idee anti europeiste. Con lo scandalo dei rimborsi poi gli “onesti” sono anche finiti al centro delle polemiche politiche. Quale evoluzione pentastellata è in atto? 

“E’ una domanda a cui non saprei rispondere perchè non lo sanno neanche loro. Il MoVimento non è più quello di una volta, ebbi un’impressione negativa già al raduno di Pescara, mi sembrò di vedere un’agenzia di collocamento, ora non c’è più niente di quello che c’era di originale. I 5S non hanno visione alternativa per l’Europa e poi hanno perso anche quella forza di moralizzazione, piuttosto generica, che avevano. Rivolteremo l’Italia come un calzino? Ma non si può fare sulla base della sola moralità! Il referendum sull’uscita dall’euro poi non funziona, gli imprenditori si spaventano ed è impraticabile. Noi abbiamo messo insieme con un gruppo di economisti seri, un progetto di transizione che consenta all’Italia di andare avanti e di creare una moneta parallela, di utilizzare il debito europeo perché va denunciato è per metà fasullo. Abbiamo un progetto, loro non hanno un progetto e hanno solo il discorso della moralità in cui loro stessi hanno inciampato. Perché chi arriva al potere o ha un forte progetto di cambiamento o cade nel calderone della casta, e ci casca perchè non ha una strategia”.

Ma secondo lei piacerebbe a Merkel e Macron un governo di alleanze a guida M5s? 

“No, non piacerebbe perchè quella è gente che fa calcoli precisi, hanno messo in piedi un meccanismo che io ritengo infernale che ci porta miliardi di debito fasulli. Ci mettono le mani in tasca, sanno cosa vogliono fare, impoverirci e sistematicamente depredarci, e parlo delle banche. Il M5S ha solo improvvisazione, a Bruxelles non si fidano di questa gente”.

 

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