Catto-Salvini, Mancuso (Lgbt): “Che tristezza per Giulia Bongiorno”

Interviste

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Salvini giura sul Vangelo e con il rosario in mano; per Aurelio Mancuso, già presidente di Arcigay e oggi a capo di Equality Italia si tratta di un brutto segnale e intervistato da Lo Speciale spiega perché. Una decisione quella del leader leghista che ha creato molto scalpore e ha scatenato forti polemiche. Anche perché c’è chi ha fatto notare la contraddizione di un leader politico che pur giurando sul Vangelo non si è fatto scrupolo di candidare nelle sue liste una paladina dei diritti civili come Giulia Bongiorno sostenitrice delle unioni civili, della Legge Cirinnà e del Ddl Scalfarotto.

LEGGI SU LO SPECIALE LA PRECEDENTE INTERVISTA AD AURELIO MANCUSO

Mancuso, che effetto le ha fatto vedere Salvini giurare sul Vangelo e con il rosario fra le mani?

“Mi è sembrato tanto un colpo di scena elettorale. A me ha irritato moltissimo, perché sono credente e vorrei che fede e politica restassero comunque separate. Noto poi una contraddizione evidente nel gesto di Salvini, perché nel momento in cui giura sul Vangelo dovrebbe quantomeno conoscerlo. Lui in questi anni è stato percepito come il più anti-cristiano dei leader politici. Gesù Cristo era dalla parte dei poveri, degli emarginati, dei deboli, Salvini mi è sembrato solo dalla parte di chi vorrebbe escludere, non includere i deboli e gli emarginati. Ha fatto bene l’arcivescovo Delpini a richiamare il fatto che la politica dovrebbe lasciar stare la religione. Mi ha poi fatto molto riflettere che oltre al Vangelo, abbia snocciolato un rosario”.

Perché?

Perché il rosario evoca una religiosità conservatrice e Salvini che non è uno sprovveduto di certo ha voluto mostrarsi come paladino di un certo cattolicesimo reazionario. Io ho grande rispetto per il rosario e per chi lo recita, io stesso l’ho spesso recitato nella mia vita, ma si tratta di un simbolo religioso strettamente legato a certi ambienti mariani conservatori e reazionari identificabili per esempio con Radio Maria. Credo che Salvini si sia rivolto a quel tipo di pubblico forse consigliato da qualcuno”. 

C’è chi evidenzia il paradosso di una Lega che giura sul Vangelo ma poi candida Giulia Bongiorno da sempre vicina al mondo Lgbt e sostenitrice delle principali battaglie laiciste. Non è questo un controsenso?

“E’ certamente una contraddizione. Provo un grande dispiacere per questo, perché Giulia Bongiorno mi sembra viva una ‘schizofrenia valoriale’. Non si può essere a favore dei diritti civili ed essere contraria ai diritti sociali delle persone escluse. Quando lei sostiene che prima devono venire gli italiani sposando le tesi sovraniste della Lega, entra in una grande contraddizione. I diritti sono diritti, non hanno una declinazione, non si può essere a favore dei diritti delle donne e poi essere contro i diritti degli immigrati. Ho sostenuto l’associazione che la Buongiorno aveva fondato insieme alla Hunziker proprio per la difesa dei diritti civili, ma ho l’impressione che quel patrimonio venga oggi buttato a mare”.

Come giudica la lettera della mamma adottiva che ha scritto a Salvini dicendogli che i suoi due figli di origini africane vivono con terrore una sua vittoria?

“Comprendo perfettamente le preoccupazioni di questa madre, perché se è vero che esistono leggi che comunque tutelano i bimbi adottati è altrettanto vero che rischiano di vivere circondati da un cordone di profonda ostilità. La vita per loro potrebbe essere molto dura, a causa delle discriminazioni che potrebbero incontrare anche a causa di certe tesi politiche portate avanti da partiti come la Lega che sembrano non considerare la diversità come una ricchiezza, bensì un pericolo sociale”. 

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