Elezioni, parla Fusaro: “L’Europa è stata ripagata con la giusta moneta”

Interviste

Condividi!

Elezioni 4 marzo 2018. Ieri si è votato per rinnovare il parlamento. Secondo i dati, il M5s ha ottenuto più del 30 per cento, la Lega ha superato Forza Italia e il Pd è sotto il 20 per cento. Addirittura si parla di dimissioni di Renzi. Il commento per Lo Speciale di Diego Fusaro che è netto: “Ha vinto il fronte di quelli che l’elite finanziaria diffama come populisti”.

Ha vinto la rabbia. Quella anti casta e quella anti-Europa?

“Direi che ha vinto, al di là dello schieramento concreto, il fronte di quelli che l’elite finanziaria diffama come populisti. Cioè quelli che partono dalle esigenze reali del popolo, che come priorità non hanno più Europa, più mercato, più diritti cosmetici individuali. Ma come priorità hanno il lavoro, la sanità, la scuola pubblica, i diritti sociali. Ben venga da questo punto di vista la vittoria de M5S. Io appoggiavo idealmente tutti i cosiddetti populisti: cioè tutti coloro che difendevano il popolo. Da Marco Rizzo a Casapound di Simone Di Stefano, passando per la Lega e i 5 Stelle. Per le formazioni non allineate”.

+Europa non ce l’ha fatta a superare il 3%. Si sente di dire qualcosa alla Bonino, voto anti- austerità e voto identitario, valori italiani resistono?

“Beh quella della Bonino è una sconfitta significativa, che ci insegna e le insegna che i soldi non sono tutto. La grande e massiccia campagna mediatica che ha fatto ovunque chiedendoci di votare + Europa, e quindi – Italia, più mondializzazione, più libero mercato e meno diritti sociali, è stata pagata dal popolo che lavora con la giusta moneta. Il popolo ha capito che questa gente non fa i suoi interessi, ma quelli della classe dominante e di Soros. Una sconfitta di cui noi anti-mondialisti dobbiamo giubilare”.

Leggi la precedente intervista a Fusaro sul voto

La squadra che si aspetta ora?

“La domanda più difficile. Mi aspetto ora qualcosa che non abbiamo previsto, avremo delle belle sorprese, ad ogni modo sono positivo, sicuramente è la sconfitta del Pd come partito della rappresentanza delle elìte, di + Europa nemica del popolo dei lavoratori. E ora vedremo cosa si aprirà”.

Tagged