Crosetto (FdI) a Lo Speciale: “Difficile un governo di centrodestra. Meglio il voto”

Interviste

Vertice decisivo stasera per il centrodestra alle prese con la trattativa sulle presidenze delle camere. Lo Speciale ne ha parlato con Guido Crosetto parlamentare di Fratelli d’Italia. Apparentemente da parte di tutti c’è la volontà di mantenere unita la coalizione. Berlusconi dopo molte resistenze avrebbe concesso via libera alla trattativa fra Salvini e Di Maio per assegnare la presidenza di Montecitorio ad un grillino ma puntando i piedi per un forzista a Palazzo Madama. La candidatura di Paolo Romani sarebbe al tramonto, mentre starebbe prendendo quota quella di Annamaria Bernini. Secondo quanto riporta Il Giornale sarebbe il suo il nome che gli azzurri presenteranno al vertice di stasera. Il fatto è che la Lega risponderà con altri candidati e alla fine la mediazione potrebbe trovarsi sacrificando la presidenza del Friuli Venezia Giulia. L’accordo già chiuso sul nome del forzista Tondo potrebbe essere rimesso in discussione con la Lega che potrebbe rilanciare per la candidatura a governatore l’ex capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga. In tutto questo Fratelli d’Italia sembra stare alla finestra ma con una direzione chiara: nessun inciucio per il governo, né con i 5Stelle, nè con il Pd e il ritorno al voto subito nel caso si rendesse impossibile per il centrodestra governare.

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Onorevole, che succede stasera?

“Bella domanda. Vedremo se si riuscirà a partire”.

Voi di FdI avete detto: “Niente inciuci con il M5S e il Pd”. Però Salvini si appresta a dare Montecitorio ai grillini. Quindi?

“Sulle camere si sta ragionando in un’ottica differente rispetto a quella che dovrà portare alla formazione del governo. Si è detto di coinvolgere tutti e visti gli esiti del voto alla fine mi sembra anche giusto che sia così. Le presidenze delle camere le lasciamo fuori dalle divisioni politiche. Troviamo nomi che possano raccogliere il massimo consenso e andiamo avanti”.

Però dalla Lega fanno capire che questo potrebbe essere un primo passo, e nessuno dal Carroccio ha mai escluso l’eventualità di un accordo con i 5S anche per il governo. 

“Per quanto riguarda FdI lo escludiamo categoricamente. Poi vediamo quello che accadrà”.

Escluso il M5S non vi rimane però che guardare al Pd. Il centrodestra i numeri per formare un governo non li ha e non ci sono grosse scelte all’orizzonte.

“Certo che c’è una soluzione. Si modifica la legge elettorale e si torna subito al voto”. 

Berlusconi però non è d’accordo, ha detto che farà di tutto per scongiurare nuove elezioni. 

“Lo so, ma per noi è l’unica soluzione possibile. Lui spera che la legislatura duri cinque anni e come lui tanti altri che hanno paura di tornare davanti agli elettori. Noi questo timore non lo abbiamo”.

Lo schema ‘Salvini premier e un forzista alla presidenza del Senato’, vi convince? Può reggere di fronte all’oggettiva difficoltà per il leader leghista di formare un governo?

“Noi abbiamo già dato l’ok a Salvini premier. L’avevamo detto chiaramente prima del voto. Il partito che ottiene maggiori consensi esprimerà il premier di coalizione. I patti li rispettiamo. Per ciò che riguarda il Senato ne discuteremo e valuteremo le candidature che Forza Italia avanzerà”.

Ma è giusto che gli azzurri pretendano una presidenza, o è più giusto che vada alla Lega?

“Non abbiamo preclusioni verso nessuno”.

Voi vi chiamate fuori dai giochi quindi, non rivendicherete nulla stasera?

“Noi abbiamo proposto per la Camera la candidatura di Giorgia Meloni, ma non puntiamo i piedi. Discuteremo le proposte che gli alleati avanzeranno, e non è escluso che se non si trovasse un accordo sui nomi in campo, si possano trovare alternative. Il nostro nome non è detto non possa tornare in campo”. 

Sinceramente, lei quanto crede possibile un rapido ritorno alle urne?

“Credo ci sia il 50% delle possibilità”.

L’altro 50% quale sarebbe? Un governo del centrodestra? E con chi?

“Ad oggi un governo del centrodestra è impossibile perché non ci sono i numeri, e i programmi degli altri partiti sono incompatibili con il nostro. Gli unici programmi compatibili sono quelli di M5S, Pd e Leu quindi al momento mi sembra che un governo sia possibile soltanto dall’unione di queste forze”.

Quindi nessuna speranza per un governo Salvini o comunque a guida centrodestra?

“Al momento lo vedo molto improbabile, a meno che altri partiti non decidano di venire sulle nostre posizioni per ciò che riguarda la flat tax e il superamento della Legge Fornero. Il M5S non ci verrà e ancora meno il Pd”. 

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