Forza Italia, Cattaneo: “Rivoluzione già in corso. Via chi ha sbagliato”

Interviste

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Silvio Berlusconi vuole rivoluzionare Forza Italia. Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia in un’intervista al Corriere della Sera e Lo Speciale ne ha parlato con il parlamentare azzurro ed ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo uno dei “volti nuovi” del partito. Berlusconi, chiamato a pronunciarsi sull’idea del partito unico di centrodestra che piace a Giovanni Toti ha dichiarato: “Un partito unico escluderebbe necessariamente almeno una parte degli elettori che ci hanno votato perché alleati leali, ma distinti. Voglio essere più chiaro: il nostro futuro si chiama Forza Italia. Nei prossimi mesi ed anni, proprio per la confusa situazione politica che si è determinata, vi sarà ancora più bisogno di una forza tranquilla, responsabile, coerente, in grado di influenzare gli indirizzi politici e di governo del Paese. Attueremo una profonda riorganizzazione del nostro movimento politico, e una nostra più capillare presenza sui territori, valorizzando i nostri amministratori, i nostri dirigenti migliori e più fedeli”.

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Cattaneo, Berlusconi ha detto che intende investire sul futuro di Forza Italia e dalle colonne del Corriere della Sera ha parlato di profonda riorganizzazione del movimento. Su quali basi secondo lei Fi dovrebbe essere rifondata per tornare ad essere forza trainante del centrodestra?

Non credo assolutamente che Forza Italia sia finita e credo ancora meno che ad essere finito sia il presidente Berlusconi. Non è vero neanche che per sopravvivere dobbiamo per forza essere alleati della Lega. Dobbiamo tutti lavorare su una riorganizzazione del nostro partito puntando su tre direttrici; contenuti, rinnovamento e buona comunicazione. Questo il lavoro impegnativo ma entusiasmante che abbiamo di fronte. Soltanto così potremo trasformare quello che adesso sembra essere un momento di difficoltà in un’opportunità per ritornare in campo a pieno titolo e per aspirare nuovamente alle percentuali di un tempo”.

Sempre sul Corriere Francesco Verderami scrive che i moderati sono ormai senza rotta. Quanto la riorganizzazione di Forza Italia dovrà servire ad indicare questa rotta?

“Tenga conto che oggi anche i moderati vogliono parole chiare e nette e non meline. Questo per dire che lo spazio dei moderati potrà essere occupato nel momento in cui saremo capaci di portare idee nuove con personalità capaci ma nel contempo rinnovate. Troppi hanno puntato ad occupare lo spazio dei moderati puntando su un moderatismo che poi nei fatti si è rivelato del tutto irrilevante. Quindi moderati sì, ma non nei toni e nelle idee. Questo deve essere chiaro a tutti”.

Moderati ma non troppo verrebbe da dire?

“Moderati ma decisi. Essere moderati non significa essere buonisti o parlare un linguaggio soft. Sono le ricette che contano non lo stile. Spesso invece essere moderati è stato sinonimo di ambiguità politica annacquando contenuti e proposte che invece per essere votate devono essere chiare e soprattutto convincenti”.

Nunzia Di Girolamo da giorni sta mettendo sotto accusa lo staff di Forza italia, parlando di errori nella scelta dei candidati alle politiche e di strategie fallimentari. Anche secondo lei il vertice va cambiato?

“Mi sembra che Silvio Berlusconi in queste ore stia mettendo in campo idee e progetti che stanno andando in questa direzione ad iniziare dalla scelta dei capigruppo di Camera e Senato. Questa presa di coscienza c’è stata e adesso si sta passando concretamente dalle parole ai fatti”. 

 

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