Parla Cacciari: “Sceneggiate, sarà governo Salvini-Di Maio”

Interviste

Al via le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Il leader del M5S Luigi di Maio ha proposto un contratto di governo tanto alla Lega che al Pd. Non ha dubbi il filosofo Massimo Cacciari intervistato da Lo Speciale per il quale si tratterebbe soltanto di mosse tattiche rivolte a stanare gli avversari e centrare l’unico obiettivo possibile. Ma intanto la pregiudiziale anti-berlusconiana dei grillini rischia di far implodere il centrodestra dopo che il capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini ha dichiarato che gli azzurri non hanno intenzione di dialogare con i 5Stelle e di prediligere il rapporto con il Pd e il gruppo misto. Una strategia opposta a quella di Salvini.

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Professore, Di Maio propone un contratto di governo tanto alla lega che al Pd. E’ tornata la politica dei due forni?

“No, non confondiamo la Prima repubblica. Siamo di fronte ad un movimento che per andare al governo ha bisogno di stringere alleanze, ma tutto sta avvenendo al di fuori di un quadro strategico. Non c’è una visione di medio o lungo periodo, solo la ricerca di un compromesso possibile sulla base di un programma abbozzato alla meno peggio. Sono certo che Di Maio preferirebbe un accordo con il Pd, ma sa perfettamente che non è facile smuovere i Dem dalla posizione che hanno assunto fino ad ora”.

Potrebbe essere questo un modo per stanare quanti nel Pd sono favorevoli ad un accordo con i grillini?

“L’accordo col Pd lo vedo molto difficile. Dovrebbe essere coinvolto Renzi e l’ex segretario dovrebbe essere d’accordo a fare un governo con il M5S. Poi Di Maio e company dovrebbero superare ogni pregiudiziale anti-renziana e questo lo vedo impraticabile quasi quanto superare le pregiudiziali anti-berlusconiane. Poi Renzi non sarà mai favorevole ad un governo Pd-M5S e lui nel partito, comunque la si pensi, ha ancora voce in capitolo e un forte seguito. Si finirà con un governo Salvini-Di Maio”.

C’è chi dice che Salvini avrebbe tutto l’interesse a rompere con Berlusconi favorendo una rivoluzione nel centrodestra evitando di restare prigioniero dei tentativi di restaurazione di Forza Italia. Condivide?

“Salvini non avrà alcun bisogno di rompere con Berlusconi. Al leader di Forza Italia non conviene tornare a votare, quindi accetterà il governo Salvini-Di Maio. Alla fine farà un passo indietro ma certamente il capo del Carroccio dovrà offrirgli delle contropartite. Non potrà farsi da parte in maniera rovinosa. Punterà a piazzare suoi fedelissimi in posti importanti del governo e questo sarà certamente un problema per Salvini. Ma il leader della Lega sa bene che dovrà per forza portarsi dietro Forza Italia e garantire al suo leader una sorta di buonuscita. In questo momento rompere la coalizione non gli conviene in alcun modo. Una maggioranza composta soltanto da Lega ed M5S sarebbe comunque risicata e perennemente a rischio. Salvini deve convincere Berlusconi a farsi da parte e nel contempo far accettare a Di Maio la presenza di Fi nel governo. Ma non credo sia difficile”. 

Intanto però la Gelmini ha chiuso le porte al M5S e ha annunciato che Forza Italia tratterà soltanto con il Pd e il gruppo misto. Non sembra proprio che Berlusconi sia pronto al passo indietro.

“Si tratta di mosse puramente tattiche, manovre di posizionamento per mettere paletti a Salvini. Vogliono far capire al leader della Lega che se scaricherà Berlusconi come chiedono i 5S si ritroverà con un’opposizione che andrà da Fi al Pd”.

Cosa si aspetta da questo primo giro di consultazioni?

“Per ora si concluderà poco o nulla. Sarà però importante capire il percorso che dovrà fare Salvini che per quanto mi riguarda è quello che ho indicato prima. Convincere Berlusconi e Di Maio ad un passo indietro. Il primo nel chiamarsi fuori dai giochi, il secondo nell’accettare una presenza rilevante di Fi nel governo. Altre vie d’uscita alla crisi francamente non le vedo”. 

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