Governo, Rizzo (PC): “La situazione è grave. Decideranno Bce e Nato”

Interviste

Fumata nera dal primo giro di consultazioni al Quirinale per il nuovo governo. Marco Rizzo segretario del Partito Comunista parla a Lo Speciale della situazione politica con la certezza che, la soluzione alla crisi si troverà fuori dall’Italia. Il Presidente Mattarella ha detto chiaramente che dal primo giro di consultazioni non è emersa la prospettiva di alcuna possibile maggioranza che possa dar vita ad un governo. Ha però accolto la proposta di rinviare di almeno una settimana l’avvio del secondo giro di fronte alla disponibilità dei principali partiti, Lega ed M5S, a proseguire il dialogo e il confronto per poter così proporre al Capo dello Stato delle possibili ipotesi.

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Nulla di fatto dal primo giro di consultazioni. Mattarella è sembrato pessimista. Vede possibile qualche sbocco dal secondo giro, magari con un appello ai responsabili più marcato da parte del Capo dello Stato?

“Non so se ci saranno appelli alla responsabilità e se questi porteranno a delle soluzioni. Mi pare che qui nessuno sembri aver colto l’aspetto più grave di tutta questa situazione”.

Quale?

“E’ evidente che c’è stato un abbassamento degli obiettivi della campagna elettorale rispetto a quelli che potranno essere i possibili programmi di governo. Il Movimento 5Stelle ha aderito a tutti i discorsi integrativi ed intimativi dell’Unione Europea, ha detto di voler stare dentro la Nato senza alcun problema, ha molto mitigato il discorso del reddito di cittadinanza. La Lega sulla base di ciò che ha dichiarato Salvini promette un po’ di abbassamento di tasse, un po’ di riduzione della Legge Fornero, un po’ di tutto. Ho l’impressione che alla fine la montagna partorirà il topolino. Toglieranno forse qualche zero, zero per cento dalla riforma dei vitalizi e tutto finirà lì”.

Si fa strada l’ipotesi di un governo Lega-M5S sostenuto dall’appoggio esterno di Forza Italia e qualche responsabile del Pd. Vede possibile questo scenario?

“Ho l’impressione che il governo non passerà per Palazzo Chigi”.

Cioè?

“Nel senso che a decidere le sorti del nostro Paese saranno il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea, la Nato. Dovremmo chiedere a loro quale governo vogliono e da chi deve essere guidato. Qui possiamo fare tutte le ipotesi che vogliamo, tracciare tutti gli scenari possibili, ma poi a decidere saranno altri. Come saranno altri a guidare le azioni del governo. E visto come si stanno mettendo le cose non mi sembra proprio che i vincitori di queste elezioni potranno avere la forza e la voglia di opporsi a tutto questo. Non sembra interessato a farlo il M5S, non sembra volerlo fare nemmeno la Lega. In poche parole, non cambierà nulla”. 

 

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