Di Maio si è fermato in Molise. Il centrodestra vince ma è caos

Politica

I dati delle elezioni in Molise tirati per la giacchetta da tutti. Il candidato del centrodestra Donato Toma è a un passo dall’ufficializzazione della vittoria alle elezioni regionali del Molise. Quando sono state scrutinate 387 sezioni su 394, in base ai dati pubblicati in tempo reale sul sito della Regione dedicato alla consultazione elettorale, Toma è al 43,7% dei voti, seguito dal candidato del Movimento 5 stelle Andrea Greco al 38,45%. Più distante il candidato di centrosinistra Carlo Veneziale, al 16,7%, mentre il candidato di Casapound Italia Agostino Di Giacomo è allo 0,42%.

La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise in un certo senso c’è stata ma dal punto di vista dei partiti facenti parte della coalizione ha creato nuovi bracci di ferro e ulteriore caos. Berlusconi si conferma necessario e Salvini non riesce a crescere più tanto.

C’è chi come il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, (oggi a Trieste per la prima tappa del suo tour odierno in Friuli Venezia Giulia dove si vota invece per le Regionali domenica prossima) è convinto che i risultati confermino “che gli italiani hanno idee chiare; sinistra e Pd sono cancellati dalla faccia della terra”. E dà anche consigli: “Consiglio caldamente ai secondi arrivati di smetterla di imporre veti e di metterci intorno ad un tavolo a scrivere le riforme”, a cominciare dalla ‘Fornero’.

Insomma, “Centrodestra e 5 Stelle comincino a governare già da questa settimana” è la sintesi del discorso.

Ma come è andato Di Maio? Si è fermato a Campobasso al contrario di quello che comunicano.

”E’ un risultato storico a livello regionale. Forse il Movimento Cinque Stelle non aveva mai fatto così bene in un’elezione regionale” secondo Andrea Greco, candidato governatore del Movimento Cinque Stelle alle regionali del Molise. Ad Agorà afferma:”Siamo passati da due consiglieri a sei, sei persone che si batteranno per difendere le idee del Movimento e soprattutto per rendere onore ai cittadini che ci hanno votato. Io parlerei di risultato storico, non di fallimento”.

Ma la realtà è ben diversa, il M5s non sfonda e non conferma il boom di consenso. Sarà per questo che ora Di Maio con un post sul blog del M5s, ha annunciato la pubblicazione del contratto del Governo da sottoscrivere con un’altra forza politica (Lega o Pd) per la formazione dell’Esecutivo: “Come emerge dal documento, il Movimento 5 stelle non ha nessuna intenzione di perdere la sua identità politica in un governo di coalizione classico, anche perché la distanza dalla Lega e dal Partito democratico su molti temi decisivi e sui mezzi per realizzarli rimane netta. Per garantire un governo forte e votato al cambiamento abbiamo quindi proposto un’intesa su 10 punti fondamentali per il Paese, da portare avanti unendo le forze, con disciplina, lealtà e onore”.

Insomma il dado è tratto,

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