Il sogno di Renzi e Berlusconi, l’inciucio sempre dietro l’angolo

Politica

Mentre Renzi si è dimesso da segretario del PD, ma non dall’esserne il capo incontrastato al punto da tenerlo ancora in ostaggio e mentre il M5S ha provato a fare un governo con il centrodestra di Salvini frenato da Berlusconi, il presidente Mattarella, sin troppo paziente, ha dato un incarico esplorativo al presidente del Senato Fico per cercare una quadra tra il PD e il M5S.

Se il tentativo fallirà per opera di Renzi e dei renziani, come è abortito quello con il Cdx per opera dell’ex cavaliere, sarà soltanto caso? Di Maio & C. dovranno necessariamente farsi da parte e attendere le prossime mosse del Capo dello Stato. Vedremo che dinanzi ad una proposta di governo istituzionale o del presidente Renzi si allinearà con Berlusconi sul senso della responsabilità e il M5S chiuderà tutte le porte e tutte le finestre ad ogni altro tipo di governo puntando solo alla modifica della legge elettorale e ad un voto anticipato.

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Quelli che stiamo vivendo sono passaggi obbligati ma in fondo l’INCIUCIO, quello vero, è dietro l’angolo, quello stesso inciucio per cui è nato il Rosatellum.
Non avere una maggioranza chiara la sera del 4  marzo era nelle previsioni per poi, responsabilmente, fare un governo di larghe intese tra FI e il PD.
Purtroppo, o per fortuna, tale disegno premeditato è saltato ed è emersa l’irresponsabilità di coloro che hanno promosso questa elegge elettorale, madre della paralisi istituzionale che stiamo vivendo.
Il PD renziano urla e strilla dinanzi ad un possibile accordo di programma con il M5S ma nel 2013 votò la fiducia insieme a FI guardandosi bene dal rispettare il proprio elettorato che votò PD contro Berlusconi e il Cdx. Berlusconi rimane il “tappo” di ogni possibile cambiamento all’interno del centro destra ma la politica rimane l’arte dell’impossibile.

 

Amedeo Giustini

 

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