Salvini “lontano” da Berlusconi in Friuli: prove di rottura nel centrodestra?

Politica

«Ho chiesto di evitare nelle prossime ore appuntamenti comuni. Sono stufo e arcistufo di tutto questo parlare, di tutte queste chiacchiere che servono solo ad andare avanti a non fare niente». Matteo Salvini sembra averne le scatole piene di Silvio Berlusconi che paragonando il M5S ad Hitler ha allontanato ancora di più la possibile ripresa di un dialogo con Luigi Di Maio.

Perché il leader del Carroccio l’idea di un governo con i 5S non sembra averla scartata affatto, convinto che il tentativo di alleanza con il Pd si rivelerà un buco nell’acqua. Ma in queste ore ad infastidire Salvini vi sarebbe soprattutto la presenza costante del leader di Forza Italia in terra friulana con il chiaro obiettivo, non di far vincere Massimiliano Fedriga che la vittoria l’avrebbe comunque in tasca, ma per togliere voti alla Lega.

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Berlusconi sta battendo il territorio proprio con l’intento di ripetere ciò che è avvenuto domenica scorsa in Molise. E se la vittoria del centrodestra non sembra minimamente in discussione, ciò che conta saranno alla fine i rapporti di forza nella coalizione.

Berlusconi punterebbe a superare il Carroccio proprio laddove ad essere candidato governatore è un nome di peso del partito di Salvini, ossia l’ex capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga. Se come in Molise anche in Friuli dovesse verificarsi il sorpasso di Forza Italia, da lunedì Berlusconi sarebbe pronto a cambiare musica. E anche la leadership di Salvini potrebbe essere rimessa in discussione all’interno del centrodestra.

Salvini ha compreso perfettamente il gioco di Berlusconi e sta lavorando per raggiungere l’obiettivo opposto, far sì che la Lega resti saldamente in testa.

Appare tuttavia evidente che da lunedì, chiuse le urne in Friuli, la musica nel centrodestra portrebbe non essere più la stessa. Qualcosa inevitabilmente dovrà cambiare. Se la Lega raggiungerà l’obiettivo di fare il pieno dei voti a scapito di Forza Italia, potrebbe riaprisi il forno con il M5S momentaneamente chiuso da Di Maio, che sembra però continuare a strizzare l’occhio in direzione del Carroccio, forse consapevole che l’intesa con i dem sarà tutta in salita soprattutto per lui che potrebbe veder sfumare i sogni da premier. Il leader della Lega potrebbe essere tentato dal grande passo, forzare la mano e come avvenuto con l’elezione del Presidente del Senato mostrare i muscoli nei confronti di Berlusconi: o la va o la spacca. O sarà rottura nel centrodestra, oppure Berlusconi sarà messo in condizione di accettare le condizioni imposte da Salvini e Di Maio (leggi appoggio esterno).

Se invece a prevalere numericamente in Friuli come già in Molise dovesse essere Forza Italia, allora per Matteo la strada si farebbe ancora più tortuosa. Berlusconi potrebbe riprendere in mani le redini del gioco e lanciare nuovamente l’amo in direzione di Renzi, magari con l’obiettivo di far prevalere fra i dem la linea del no all’intesa con Di Maio. E a quel punto si potrebbe aprire la strada del tanto temuto, da Salvini e Di Maio,  “governo del presidente” che invece farebbe la gioia del leader di Fi e dell’ex segretario dem. Per il momento Salvini preferisce tenersi alla larga da Berlusconi concentrandosi sulla campagna elettorale. Ma che in Friuli stia andando in scena una sorta di assaggio di regolamento di conti nel centrodestra, appare ormai cosa evidente.

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