Riccardo Fraccaro premier con Giorgetti? Chi è il grillino doc

Politica

Riccardo Fraccaro è l’asso nella manica del MoVimento 5 Stelle e non si può parlare di e con Riccardo Fraccarodel M5S, senza raccontare la febbre dell’oro… ma contro l’oro. E’ infatti l’autore della norma che ha denunciato il fenomeno degli affitti stellari degli organi costituzionali, battaglia da lui condotta con tenacia indomita e “riportata a casa” con una vittoria.

Fraccaro è un grillino della prima ora, la sua fedeltà al progetto e alla Casaleggio & Associati lo hanno contraddistinto regalandogli stima e visibilità sempre crescente. Il suo percorso con il Movimento è iniziato nel 2010, quando ha fondato il Meetup di Trento. Eletto nel febbraio 2013 alla Camera, ha corso alle elezioni di marzo nel collegio plurinominale del Trentino-Alto Adige, come capolista.

Nella passata legislatura ha ricoperto il ruolo di segretario dell’ufficio di presidenza della Camera, dimostrando imparzialità e competenza riconosciute trasversalmente. Nel tempo ha manifestato una grande sensibilità nei rapporti con gli enti locali, per questo inizialmente nel toto-ministri M5S era segnalato come eventuale responsabile del Dicastero per i Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta.

Basta leggere una sua vecchia intervista per capire quanto fosse iniziata subito la sua coriacea battaglia contro i privilegi, era il 26 novembre 2013 e questo mi diceva: “Da quando siamo entrati noi abbiamo liberato anche gli uffici degli ex presidenti, Fini e Bertinotti e anche quelli possono essere utilizzati a costo zero. Così è stato anche per gli appartamenti dei Questori che ora sono vuoti. Quelli dei vicepresidenti, poi, si possono utilizzare attrezzare e adibire ad uffici. Potremmo anche utilizzare degli spazi del demanio, farli open space e risparmieremmo così 94milioni di euro nei prossimi anni. Visto che l’Ufficio di Presidenza si è vantato su un bilancio di 1 miliardo di euro di aver risparmiato 40milioni di euro… direi che c’è molto da fare“.

L’identikit è perfetto per i gialli, ma piacerà ai leghisti? C’è chi è pronto a scommettere di sì.

 

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