Conte premier, parla Becchi: “Salvini rischia una grande sconfitta”

Interviste

Giuseppe Conte premier del governo Lega-M5S. L’ipotesi non piace al filosofo Paolo Becchi intervistato da Lo Speciale che sembra mettere in guardia Matteo Salvini. Oggi al Quirinale i due leader, Salvini e Di Maio, molto probabilmente ufficializzeranno proprio il nome di Conte al Capo dello Stato che non sarebbe in verità molto entusiasta. Nella squadra di governo dovrebbe entrare in veste di ministro dell’Economia Paolo Savona, già ministro con Ciampi nel 1993 e da sempre molto critico con la politica europea. Un nome che garantirebbe dunque in primo luogo la Lega che non intende annacquare oltre modo il suo euroscetticismo.

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Cosa pensa di Giuseppe Conte?

“Spero si tratti soltanto di indiscrezioni giornalistiche e che oggi al Quirinale il nome proposto sia un altro”.

Cosa non le piace di Conte?

“Non mi sembra una persona di alto profilo politico. Anzi, il profilo politico qui non ci sta proprio. Se il nome sarà confermato mi piacerebbe capire per quale motivo si è scelto un professore di diritto privato, quindi un tecnico. E’ vero che il suo nome compariva già nella lista dei ministri del fantomatico governo 5S presentato in campagna elettorale, ma un conto è fare il ministro di qualcosa, altra è fare il premier. Poi sinceramente non è una persona così conosciuta in ambito giuridico e accademico. Per un Governo del cambiamento forse sarebbe servito un nome di maggior peso. Insomma, si rischia una grande delusione”.

Perché teme che non ci potrà essere un vero cambiamento?

“Perché mi sembra tanto la classica persona che viene scelta non perché è la migliore, quanto perché è quella che divide di meno. Non vorrei che si fosse seguito lo stesso schema adottato per la scelta della Raggi come sindaco di Roma. Anche qui sembra emergere la collaborazione con un prestigioso studio legale, quello dell’avvocato Guido Alpa uno dei più grandi civilisti che abbiamo in Italia ma anche molto legato all’ex Presidente Napolitano. Poi mi chiedo come si può parlare di governo del cambiamento con ministro degli Esteri Giampiero Massolo, uno che ha collaborato con tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni”.

Se il nome di Conte sarà ufficializzato significherà che a scegliere il premier è stato Di Maio e che Salvini avrà contato poco?

“Fossi in Salvini ci rifletterei bene prima di dare via libera a Conte. Lui ha detto che ciò che conta non è il capitano, ma la rotta della nave. Mi verrebbe da ricordargli Schettino. Non era previsto che la Costa Concordia affondasse ma poi alla fine c’è stato il disastro. Quindi penso che il ruolo del capitano non sia affatto secondario, indipendentemente dal fatto che la squadra dei collaboratori sia o meno perfetta”.

Quindi Salvini ha perso?

“No, anche perché il nome di Conte se sarà confermato lo avrà comunque scelto il leader della Lega sulla base di una rosa di nominativi presentata da Di Maio. Il leader del M5S ha tentato fino all’ultimo di fare il premier ma Salvini lo ha stoppato. Sappiamo per certo che il nome di Conte era nella lista dei candidati presentata da Di Maio, quindi è chiaro che la scelta è ricaduta su di lui perché così ha voluto Salvini. Ma spero che il nome non sia effettivamente questo”.

Cosa pensa della possibile nomina di Paolo Savona ministro dell’Economia?

“Penso sia la contropartita chiesta dalla Lega per il via libera a Conte. Salvini ha chiesto in cambio il ministero dell’Economia per un economista da sempre schierato su posizioni sovraniste. Persona degna della massima stima, dotata di prestigio internazionale, capace di assumere posizioni molto critiche contro l’Unione europea e la moneta unica. Non è leghista, ma in grado di rappresentare le istanze euroscettiche del Carroccio. Certo, non è Gianfranco Miglio, ma è evidente che le sue posizioni sono molto simili a quelle della Lega. Temo che alla fine però su Savona possa arrivare lo stop di Mattarella”.

Perché pensa questo?

“Nulla mi toglie dalla mente che in cambio del via libera a Conte premier, il Capo dello Stato possa mettere fuori gioco Savona proprio perché anti-europeista. Badi bene che il Presidente aveva chiesto come premier una persona di alto profilo e Conte come spiegato non lo è. Quindi Mattarella potrebbe lasciar intendere chiaramente alla delegazione del M5S, che non a caso incontrerà separatamente rispetto a quella della Lega, che accetterà Conte con poco entusiasmo, mettendo il veto su Savona. E non dimentichi che la lista dei ministri la concordano il Presidente della Repubblica e il premier incaricato. Quindi Salvini deve stare molto attento perché potrebbe cadere in una trappola molto ben orchestrata. Se questo scenario dovesse effettivamente concretizzarsi per lui si profilerebbe davvero una grande sconfitta politica”.  

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