Governo M5s-Lega, si gioca tutto sull’Economia (anche Berlusconi)

Politica

Nuovo governo, una sola certezza. Mattarella ha convocato il futuro premier che sta verificando la squadra e le priorità. Intanto Di Maio e Salvini appaiono sereni. Le prime parole di Giuseppe Conte sono state per i risparmiatori truffati e non è un caso che oggi sia arrivato alla sede della Banca d’Italia per l’incontro con Ignazio Visco: “Ieri sera, a seguito delle consultazioni con i rappresentanti delle forze politiche in parlamento, ho incontrato una delegazione di risparmiatori che hanno sofferto per i default di alcune banche. Queste persone, come tante altre, devono essere ascoltate dalle istituzioni”. Sempre su Facebook il presidente del Consiglio incaricato ha poi aggiunto: “Sono persone che chiedono giustizia e che il loro risparmio venga tutelato come previsto dalla Costituzione. A loro ho detto che la tutela dei loro risparmi, spesso frutto di sacrifici e una vita di lavoro, sarà uno degli impegni principali del governo del cambiamento. Chi ha subito truffe o raggiri sarà risarcito”. D’altronde lo aveva detto: sarò l’avvocato del popolo.

E sembra quasi una risposta virtuale al nuovo governo, non ancora formato e già al centro di polemiche accese, quella che lancia il ministro dell’economia ancora in carica Pier Carlo Padoan“L’aspetto più preoccupante nel ‘contratto’ alla base del Governo in costruzione è la sottovalutazione delle conseguenze di certe scelte. Ci si preoccupa dell’Europa, ma le eventuali procedure di infrazione impiegano mesi a svilupparsi, mentre la risposta dei mercati arriva in pochi secondi”. Sul  Il Sole 24 Ore il ministro ha però scelto di non commentare le indiscrezioni sul suo successore, ma spiega che anche dal solo nome scelto “arriverà un segnale ai mercati, perché dietro al nome ci sono delle idee”.

A difendere il Prof. Savona però oggi  sceso in campo niente meno che un forzista, Giovanni Toti, che sulla linea di quanto detto da Padoan, ci tiene a fare delle precisioni: “Lo spread in rialzo? Questo è un rischio che esiste, il debito ci costerebbe di più, non è l’Europa che ci deve far paura, ma quanto ci costa il debito”. Il presidente della Regione Liguria ospite di “Mattino Cinque”. ha ricordato a tutti che il professor Savona è stato uno dei padri dell’euro e che “diventi oggi il ‘bau bau’ dell’Europa mi sembra un po’ strano, non è un pericoloso destabilizzatore dei mercati”, ha chiosato.

E la difesa del nuovo governo da parte del forzista Toti, fa tornare alla mente quel retroscena e le frasi attribuite oggi dalla stampa al Presidente Silvio Berlusconi in riferimento a sue presunte dichiarazioni e in particolare a un suo colloquio con Matteo Salvini, che avrebbe toccato i temi delle sue aziende e della giustizia. Per la segreteria di Berlusconi sono scenari privi di fondamento e lontani dalla realtà, perchè Forza Italia si occupa dell’interesse dell’Italia e degli italiani, ma certo la linea del governatore della Liguria fa capire che la guerra alla Lega potrebbe ridursi in un nulla di fatto, anche l’opposizione di Fi potrebbe presto cambiar volto.

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