Cottarelli “congelato”, Conte alla finestra. Vertice Di Maio-Salvini

Politica

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Carlo Cottarelli resta “congelato”. Il premier incaricato in queste ore è in attesa di conoscere l’esito delle nuove trattative in corso fra Matteo Salvini e Luigi di Maio per dare vita ad un governo politico, sostenuto oltre che da Lega ed M5S anche da Fratelli d’Italia.

Salvini ha annullato gli incontri elettorali in programma e sta incontrando Di Maio per discutere dell’ultima proposta in campo: un governo guidato da Giuseppe Conte del M5S con Paolo Savona spostato dal Ministero dell’Economia alla Farnesina. La proposta l’ha messa sul piatto il leader pentastellato in accordo sembra con il Capo dello Stato.

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Da Salvini però sono arrivati segnali molto contrastanti. Per l’intera giornata di ieri il leader leghista era sembrato puntare i piedi su Savona definendo inaccettabile la proposta del suo trasferimento ad altro ministero. Ieri sera però sembrava essersi aperto uno spiraglio e il fatto che il capo del Carroccio abbia deciso di rientrare a Roma per incontrare Di Maio potrebbe significare che da parte leghista, c’è una disponibilità su questa ipotesi.

Il presidente Mattarella dal canto suo ha concesso altro tempo ai partiti per trovare la quadra che però dovrebbe chiudersi entro la giornata di oggi. Sarà pronto Salvini, che già sembrava tuffato completamente nella campagna elettorale a tornare sui propri passi, cedendo su Savona e dando il via libera all’Esecutivo Conte?

Al momento sembra che il principale obiettivo del leader leghista sia scongiurare le elezioni in estate, considerate a forte rischio astensione. Al punto che ieri si era parlato anche di una possibile astensione del Carroccio al governo Cottarelli, con l’impegno esplicito del premier incaricato di riportare il Paese al voto non oltre l’autunno. Al governo giallo-verde Salvini sembrerebbe non credere più, ma appare altrettanto consapevole dei rischi che potrebbe comportare il ritorno alle urne di fronte all’impuntatura della Lega sul nome di Savona. Rischierebbe di essere additato dal M5S come colui che ha impedito la nascita del governo del cambiamento.

Intanto Cottarelli sta alla finestra con la lista dei ministri pronta. Se oggi non arriveranno segnali dal fronte politico è probabile che domani stesso sciolga la riserva con tanto di giuramento. Ma è davvero difficile al momento prevedere ciò che potrà accadere. Allo stato attuale c’è un premier incaricato, Cottarelli, congelato in frigo pronto per l’uso, un altro, Conte, che ha rinunciato domenica sera ma che potrebbe essere già in giornata riconvocato al Quirinale per un nuovo incarico, ovviamente dopo esplicita rinuncia di Cottarelli.

Insomma, davvero cose mai viste e forse pure difficili da immaginare.

 

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