Flat tax per ricchi, Cremaschi (PaP): “Conte come Veltroni. Noi in piazza”

Interviste

Si infiamma il dibattito sulla flat tax dopo le parole di Matteo Salvini sulla necessità di far pagare meno tasse ai ricchi, poi in seguito precisate. Interviene nel dibattito anche Giorgio Cremaschi, dirigente di Potere al Popolo e già leader della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, che Lo Speciale ha intervistato. Ma cosa ha detto in concreto Salvini? Il segretario della Lega e neo ministro dell’Interno, rispondendo ad una domanda relativa alla flat tax e al fatto che questa possa agevolare i ricchi, pur contestando questa tesi ha dichiarato: “E’ giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse. Perché spende e investe di più… L’importante è che ci guadagnino tutti: se uno fattura di più, risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più, e crea lavoro in più”.

LEGGI SU LO SPECIALE LE POLEMICHE SU FLAT TAX

Salvini sostiene che far pagare meno tasse ai ricchi è utile perché permetterebbe loro di investire di più a beneficio di tutti. E’ così sbagliato questo principio?

Vedo che in questi giorni Salvini sta facendo outing su quelle che sono le sue posizioni più reazionarie. Da una parte si vorrebbe far finire la pacchia per gli immigrati e per i poveri, come si sostiene dalle parti della Lega, e dall’altro mi sembra la si voglia ingrassare per i ricchi. Direi che in Salvini sta prevalendo l’anima berlusconiana”.

Cosa contesta nel merito al Ministro dell’Interno? in fondo non c’è anche un fondamento di verità in quello che dice?

“La sua è una teoria vecchia come il cucco. Si chiama teoria delle gocce e proviene dall’America. Così, se la mensa dei ricchi è più nutrita, aumentano anche le briciole che sfamano i poveri. Si tratta di una teoria fortemente reazionaria, ultra liberista e particolarmente cara alle multinazionali. Io la definisco un grande schifo. Il 16 giugno noi di Potere al Popolo saremo in piazza insieme a tanti altri movimenti sociali e il primo punto sarà il No alla flat tax. Dopo quanto detto da Salvini avremo un motivo in più per combatterla”-

Intanto il senatore Mario Monti ha paventato il rischio che l’Italia possa subire l’umiliazione del commissariamento da parte della Troika che lui sostiene di aver scongiurato grazie all’azione del suo Governo. Condivide?

Non credo affatto al rischio della Troika e sa perché? Perché penso che se questo Governo andrà davvero nella direzione indicata nel contratto e soprattutto metterà in atto le politiche care al Carroccio, dall’Europa gli daranno una medaglia. La Troika rappresenta le multinazionali e io non ho mai visto queste protestare quando i governi gli hanno abbassato le tasse. Monti e Salvini per me sono come cip e ciop. Uno tira il sasso, l’altro l’aggiusta”. Sbaglio?”.

Ma di questo nuovo Governo non c’è proprio nulla che la convinca? Almeno un aspetto positivo ci sarà? O no?

“Il discorso del premier Conte alle Camere mi è sembrato imbevuto di fuffa. Penso lo avrebbe potuto fare anche Walter Veltroni. Un discorso all’insegna del ‘ma anche’, quindi pieno di contraddizioni. Sono per i poveri ma anche per i ricchi, sono contro l’immigrazione ma anche a favore. Credo che Conte sia stato a scuola da Veltroni che era un maestro di ‘ma anche’. Un discorso per me a somma zero. Poi mi pare che al momento abbiano messo in piedi due governi in uno”.

Che intende dire?

“Uno è quello della Lega che con la flat tax dice di voler abbassare le tasse ai ricchi, l’altro quello del Movimento 5Stelle che dice invece di stare con i rider. Vedremo fra poco quale dei due governi prevarrà sull’altro. al momento ne abbiamo uno al prezzo di due”. 

Condividi!

Tagged