Il G7 inizia sotto le peggiori premesse: Trump contro Europa e Canada

Esteri Politica

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Donald Trump va al G7 ma non ci va. Ora vi spieghiamo meglio. La presenza è data per certa (ma sabato mattina lascerà la riunione in Quebec prima che termini) come il suo attacco a Europa e Canada. American First d’altronde è il suo motto. Proprio questo spaventa i leader partecipanti al vertice.

Infatti il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto un incontro oggi con la cancelliera Angela Merkel, la premier britannica Theresa May, il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e i massimi dirigenti Ue prima dell’inizio del summit perchè si annuncia uno scontro con il presidente Usa. L’inquilino dell’Eliseo ha detto ai giornalisti che la postura degli Usa impone di “riforgiare il fronte europeo”.

Di tutta risposta Trump ha concentrato il primo attacco al Canada, paese ospitante il G7 mandando un messaggio a tutti i Seven Big: andrà “per raddrizzare gli scorretti accordi commerciali con i paesi. E se questo non succede, ne usciamo ancora meglio”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti, attivissimo su Twitter già nelle prime ore della giornata.

Nel mirino, ormai da ore il Paese di Trudeau. “Colpisce gli Stati Uniti con tariffe del 270% su prodotti caseari. Questo non ve l’hanno detto, vero? Non è corretto nei confronti dei nostri agricoltori”, ha cinguettato.

Non è escluso, anzi è probabile, che il vertice termini senza un comunicato congiunto finale.

Intanto l’Europa si è scoperta nemica di Trump e non da oggi. Con la sua “decisione unilaterale” sull’Iran, il presidente Donald Trump “sta consapevolmente accettando che ci sono svantaggi immediati per l’Europa” ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung. “L’annuncio dell’uscita dall’accordo nucleare ha un forte impatto sui nostri interessi legati alla sicurezza. L’Iran appartiene al nostro vicinato, considerato in senso ampio. Noi eravamo abituati a che ci si potesse fidare di quanto concordato. Questo è fondamentalmente cambiato”, ha aggiunto.

Da qui il tentativo di minaccia, quando Maas ha affermato che la Germania dovrà esplorare la possibilità di avere nuovi partner che vogliano preservare un ordine multilaterale nel mondo… Pare che a Trump non importi poi tanto, visto che sta attaccando lui il partner e non viceversa.

 

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