COMUNALI/Migranti Vs sociale: Lega batte M5s, meno migranti è anche più lavoro

Politica

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Elezioni amministrative: il centrodestra a trazione leghista vince nella maggioranza dei 700 comuni dove si è votato. Frena invece il Movimento Cinque stelle. Ma come mai? 

Mentre gli scrutini sono ancora aperti, dalle urne esce un messaggio: un responso che premia a pieni voti la linea Salvini e la sua politica del #chiudiamoiporti ed è “finita la pacchia”, una strategia che fa della sicurezza e della tolleranza zero contro l’immigrazione una bandiera prioritaria.

Questo perché la sicurezza oggi, nel 2018, è legata indissolubilmente ai temi sociali come lavoro e precarietà. ‘Se ci sono più posti, si lavora’ e ‘se ci sono non ci sono più tutti questi immigrati che accettano di lavorare a 2 euro, possiamo lavorare meglio tutti’: avete capito cosa sta succedendo e perché il tema è un asso piglia tutto?

Non c’è più spazio per gli altri così, non c’è più spazio neanche per chi come il M5s sembra non aver capito ancora bene quale sia il vero punto su cui l’Italia si sta focalizzando. Il Bel Paese non è razzista, non lo è mai stato, ma ha paura. Ha paura di furti, ha paura della violenza, ha paura di chi gli ruba il pane dalla bocca. Ecco che il tema lavoro ormai sarà ben assorbito e metabolizzato dal verde Matteo, mentre Luigi col suo reddito di cittadinanza cercherà sempre più posto nel cuore già occupato degli italiani.

La notizia della volontà di chiudere i porti italiani alla nave Acquarius, espressa ieri sera dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha poi convinto definitivamente prossimi eventuali elettori. Se prima sembrava uno slogan oggi è realtà. L’Italia cambia strategia sull’immigrazione e questo sgretolerà ogni comunicazione sui valori sociali, non più rappresentati dalla sinistra ma sempre meno anche dai 5Stelle, che mancano del coraggio di farsi nemici quanti se ne sta facendo la Lega pur di conquistare il voto popolare. I pentastellati hanno ben pensato di non chiarire bene la propria posizione sul tema. Ambiguità sulle vite umane, in questo caso degli italiani, che non piacciono più a un elettorato stufo di salvare migranti economici e come fosse un dovere.

Crolla anche Silvio Berlusconi e la sua incapacità di parlare a quel famoso “ragazzo di terza media” a cui diceva di riferirsi quando comunicava politicamente. Non capisce più il popolo e il suo partito non è radicato sui territori, territori oggi sofferenti e in balia di decisioni dall’alto sempre più decisive per la messa in sicurezza dei cittadini.

E il futuro quale sarà? La Lega assorbirà sempre di più tutti, alleati e non, avendo trovato una battaglia rappresentativa e una linea di tendenza duratura e sfaccettata che nessuno ha la faccia tosta di rappresentare: lavoro uguale immigrazione via, immigrazione via uguale sicurezza, sicurezza uguale pace sociale. 

 

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