Di Battista “promuove” il Governo ma avverte: “Troppa attenzione sui migranti”

Politica

Alessandro Di Battista torna a farsi sentire promuovendo l’azione del Governo Conte, ma con riserva.

Quello che, insieme a Luigi Di Maio è considerato il leader più influente del M5S pur avendo scelto di stare fermo un giro, con un post su Facebook, dichiara di approvare la politica sull’immigrazione promossa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini ma nel contempo evidenzia come sia sbagliato concentrare l’attenzione unicamente su questo tema, come se soltanto questa sia la priorità dell’Esecutivo.

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Scrive infatti Di Battista nel post: “Trovo fuorviante incentrare tutto il dibattito politico esclusivamente sul tema dell’immigrazione. Non considerare i disagi che provoca è un atteggiamento profondamente ‘borghese‘. E infatti gli sponsor di questa nuova tratta di schiavi abitano per lo più i quartieri alti delle città. Però incentrarsi solo sui migranti sta facendo tirare un sospiro di sollievo a un mucchio di persone”.

E chi sono queste persone. Di Battista le identifica con i “signori della corruzione”, ovvero i colletti bianchi che delinquono, certi banchieri senza scrupoli e i politici corrotti. Scrive ancora : “Costoro gongolano nel vedere tutta questa attenzione concentrata su un solo tema. Costoro gioiscono nel constatare in Italia l’esistenza di una guerra tra poveri che non fa altro che alimentare il loro potere. È per questo che i ministri del governo Conte in quota M5s devono avere un atteggiamento di lotta ancora più ostinato.  Come fa il vicepremier Luigi Di Maio, il quale combatte sempre come un leone“.

Di Battista non lo scrive, ma è evidente come anche lui avverta concreto il rischio che l’esposizione mediatica di Salvini sul tema dell’immigrazione, dalla vicenda Aquarius allo scontro con l’Europa, finisca con il regalare consensi alla Lega a scapito del M5S. 

Conclude infatti: “Serve fare la voce grossa affinché l’Europa si assuma le proprie responsabilità, ma allo stesso tempo la voce grossa va fatta contro i responsabili degli squilibri sociali nel nostro paese: e non sono gli immigrati! L’ho sempre detto: il futuro degli africani è l’Africa”.

Un messaggio chiaro rivolto all’indirizzo di Di Maio e company, un invito ad essere più incisivi e mediaticamente presenti sui temi cari al Movimento: lotta alla povertà e alla corruzione, reddito di cittadinanza, contrasto al precariato e rilancio del Sud. Ministeri questi che in realtà sono tutti nelle mani dei 5S. In una sola parola, occorerebbe essere più salviniani, non nelle politiche ma nel modo di comunicare e occupare la scena mediatica.

 

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