Vertice Europeo, migranti, Ong: davvero si allinea la Ue?

Politica

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Immigrazione, sicurezza, porti chiusi, confini presidiati, maggiore rispetto da parte della Ue, della Merkel: è merito dei primi annunci e atti del nuovo governo giallo-verde, o demerito di tutti i governi passati di centro-destra e centro-sinistra, che si sono appiattiti, inchinati ai potenti di turno, confermando il mito incapacitante della nostra sovranità limitata?

Una sudditanza culturale, politica e storica, tra l’altro, nel nome e nel segno di una democrazia umanitaria e multiculturale, che pensa solo all’uomo globale, al mercato globale, ad un mondo universale e laicista che uniforma gli individui, e che considera come un ostacolo terrificante e insopportabile qualsiasi identità storica, culturale e religiosa; qualsiasi appartenenza nazionale ed entità statuale.

Sta di fatto che l’Italia, dopo un tentativo di metterla subito sotto, appena nato l’esecutivo Conte, si sta prendendo qualche rivincita. Evidentemente gli annunci del ministro degli Interni Salvini, e non solo, alterano gli equilibri e mettono paura. Il timore da parte degli eurocrati è che si possa verificare un effetto domino, minando irreversibilmente il castello Ue. Segnando la riscossa delle sovranità. Una rivoluzione politicamente scorretta che non può e non deve vincere: lo spettro di Organ è contagioso.

Finché i populisti restavano all’opposizione in fondo erano addirittura funzionali alla conservazione del potere; che demonizzandoli, si rafforzava, fingendo di rinnovarsi. Si pensi al “caso Fronte nazionale francese”: condannato a primeggiare sempre al primo turno elettorale, per poi perdere sempre ai ballottaggi. Macron, infatti, ha rappresentato un modo nuovo da parte delle caste di affrontare i sovranisti. Siccome lo scontro frontale non pagava più (la Brexit e Trump), bisognava creare un partito in laboratorio, formalmente antipolitico, sostanzialmente continuista dei vecchi apparati.

Partito mangia-tutto con l’obiettivo di cambiare lo scenario.
Le prove del successo sovranista italiano? Conte, di fatto, ha imposto il cambio di rotta del summit internazionale con Francia, Germania e Spagna. Minacciando di non partecipare a causa della solita metodologia verticistica (il vizio di far trovare testi già scritti), è riuscito, nel calendario dei lavori, a far collocare per prima, la proposta italiana di ridiscutere il trattato di Dublino: nuove regole per i confini marittimi.

E la Merkel è intervenuta non correggendo, ma accettando lo schema italiano. Un bel successo.
E ancora: il nuovo inasprimento sull’accoglienza indiscriminata, il nuovo stop al business degli immigrati, ha registrato un altro punto per il nostro governo. Il ministro Salvini si è scagliato contro la nave ong Lifeline, con 224 clandestini a bordo, che batte bandiera olandese: “Avete fatto un atto di forza non ascoltando la Guardia costiera italiana e libica? Bene, questo carico di esseri umani ve lo portate in Olanda, fate il giro un po’ largo. Le navi di queste pseudo-ong non toccheranno più il suolo italiano”. Della serie, “porti italiani chiusi2.0”.

E la Ue cosa fa e cosa ha fatto finora, come dopo il no alla nave Aquarius? I fan di Bruxelles speravano in una bastonata al governo populista. Invece la Ue si è posta finalmente il problema dell’equa spartizione e distribuzione dei migranti che non può essere unicamente un affare italiano.
Saranno annunci, quelli di Salvini, di Di Maio, o le azioni di Toninelli? Vedremo e naturalmente valuteremo i fatti concreti, i provvedimenti legislativi. Ma una cosa è certa: l’aria è cambiata, tira un vento nuovo. L’Italia non è più il paese dei signorsì.

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