Legge Ue copyright in rete, ira di Sgarbi: “Follia pura, perchè sto con Save the Internet”

Interviste

Nuova legge sul diritto d’autore dell’Unione europea. Alcuni articoli, in particolare l’11 e il 13, sono considerati molto pericolosi dagli operatori di rete in quanto introdurrebbero delle pesanti limitazioni alla libertà sul web con l’introduzione del  “link tax”, e delle cosiddette “macchine per la censura”. Il rischio è quello di limitare drasticamente la libertà di espressione su internet. Save The internet ha lanciato una petizione chiedendo ai parlamentari europei di non ratificare quanto deciso il 20 giugno scorso dalla Commissione giuridica, con particolare riferimento agli articoli sopra citati. Lo Speciale ne ha discusso con il parlamentare di Forza Italia Vittorio Sgarbi, noto opinionista televisivo ma anche molto attivo sulla rete. A rilanciare l’allarme in Italia con l’avvio di una petizione al parlamento Ue è stato Claudio Messora attraverso il suo video blog ByoBlu. “Sono passati 2 giorni abbiamo già quasi 12 mila firme – ha reso noto Messora – Coraggio, continuate a firmare, ne servono molte di più. Poi le manderemo a Bruxelles prima del 4 luglio, data in cui, se non cambia niente, vi porteranno via la rete da sotto al naso”.

LEGGI SU LO SPECIALE PRECEDENTE INTERVISTA A VITTORIO SGARBI

L’articolo 11 (cosiddetta link tax) costringerà chiunque utilizzi snippet di contenuti giornalistici online ad ottenere una licenza dall’editore. Questo secondo molti sarebbe un primo passo verso la censura. Condivide?

“Non capisco proprio quale altre leggi sul diritto d’autore servano oltre a quelle che già abbiamo e che mi pare siano già sufficientemente stringenti”.

Questa sarebbe ancora peggiore, perché bloccherebbe l’attività dei cosiddetti aggregatori di notizie che non potranno più pubblicare nulla senza il consenso degli editori.

“Mi sembra tutto così assurdo”.

Il consenso oggi passa anche dalla rete. Non è un rischio limitare la libertà sul web proprio per chi, come il politico, vive in funzione del consenso? Anche perché la rete non dimentica.

“Certo che è un paradosso, io sono per la totale libertà di rete. Questo voler controllare tutto non mi piace affatto”.

Se passa questa legge le piattaforme digitali saranno obbligate a filtrare i contenuti pubblicati dagli utenti. Questo però non potrebbe portare a censurare le notizie scomode o addirittura la satira che per sua natura dovrebbe essere libera da regole e controlli?

“Guardi, se vogliamo dirla tutta, quello che è stato fatto negli ultimi anni in tema di regolamentazione delle libertà di opinione è un qualcosa di aberrante. Quindi non ci trovo nulla di strano in quello che si vorrebbe applicare. E’ in perfetta linea con la folle politica che si è vista fino ad oggi”.

Save The internet ha lanciato una petizione chiedendo al Parlamento Europeo di non approvare questa legge. Sottoscrive anche lei?

“Assolutamente sì, senza ombra di dubbio”.

Oggi come è davvero lo stato della rete? C’è sufficiente libertà?

“E’ libera e deve rimanere tale”.

E a chi dice che troppa libertà potrebbe essere pericolosa?

“Rispondo che non me ne frega niente. Io sono per la libertà e contro i bavagli”.

A chi sostiene che la rete negli ultimi anni ha contribuito con la divulgazioni delle fake news ad indirizzare il giudizio dell’opinione pubblica, determinando l’esito delle elezioni negli Usa e in Europa?

“Che sono cavolate. Ma poi scusi questo non dovrebbe essere un bene? Per anni abbiamo accusato Silvio Berlusconi di condizionare il voto degli italiani con le sue televisioni. Poi Berlusconi ha perso, è arrivato Grillo anche grazie alla rete, quindi non dovrebbero essere contenti i paladini della libertà d’informazione nel momento in cui la platea dei mezzi di comunicazione si è così enormemente ampliata?”

Quindi questa legge europea alla fine a cosa servirebbe?

“A niente, come del resto molte delle leggi introdotte in Europa. Speriamo non passi”. 

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