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GOVERNO/Zitti tutti, torna Conte e stuzzica l’opposizione col ‘governo duraturo’

Politica

Altro che guidato da Luigi Di Maio. Il premier Giuseppe Conte è “riapparso” più tonico che mai politicamente, e nell’intervista a La Stampa ha voluto innanzitutto colpire chi all’opposizione non fa il suo dovere. Dove sono il Pd, Leu, Bonino e company? 

Deboli e divisi, così li percepisce lui. Sui principali temi dell’agenda di governo, migranti compresi, si lamenta dell’assenza dell’opposizione, che “è un grande problema” secondo lui. Con arguzia e un po’ di sana cattiveria politica, parla delle “attuali divisioni e le difficoltà che stanno incontrando i partiti di opposizione non mi fanno gioire perché la qualità del dibattito politico e la funzionalità dell’intero sistema democratico si alimentano anche dell’apporto delle forze di opposizione, laddove svolgono il rispettivo ruolo in termini rigorosi e costruttivi”.

Non poteva mancare un riferimento a Salvini, il vero leader politico di questo momento, sempre più sulla cresta dell’onda ache peri sondaggi che lo danno quasi al 30%. La domanda del giornalista è su quale agenda stia seguendo il ministro dell’interno, la sua personale o quella del governo? Salvini – risponde Conte – é ministro dell’Interno e vicepremier “ma anche leader di uno dei due partiti di maggioranza. E’ normale che abbia molteplici occasioni di comunicare il suo pensiero politico. Ma sulle questioni più rilevanti lui si è sempre confrontato e coordinato con me, proprio al fine di evitare che la sua agenda possa venire in urto con l’agenda di governo”.

Insomma Conte non prende indirizzi politici da nessuno, figurarsi da Di Maio, suo più grande sostenitore ma anche vice premier, che gli lascia autonomia totale e con il quale esiste un profondo rispetto. “Conte – dice di sé – è un uomo che ha una certa età, esperienza e competenza professionale. E’ difficile anche solo pensare che possa essere un “uomo di qualcuno”.

Ma è chiaro, la stampa come l’opposizione, lo tentano continuamente sull’argomento provando a dividere la squadra, che per ora non cade nei tranelli tesi.

Conte avverte infatti “sia con Luigi Di Maio, come con Matteo Salvini, ho uno splendido rapporto. Il confronto è continuo”. Dunque il governo  durerà per il premier: “Se formulo la prognosi basandomi sul clima di lavoro che contraddistingue l’operato di governo – conclude – sono indotto a presagire una lunga vita”.

E proprio in linea con l’accordo che c’è, il nostro sistema socio-economico per lui ha bisogno di entrambe le riforme, sia la flat tax che il reddito di cittadinanza. Obiettivo: riformulare integralmente i rapporti tra cittadini e amministrazione finanziaria.

Uno scoglio per ora mai sormontato a nessuno. Che davvero i giallo-verdi siano la risposta a tutti i problemi dell’Italia?

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