Migranti, Conte-Salvini. Siamo alla resa? No alla presa d’atto. LE ULTIMISSIME

Politica

Condividi!

L’obiettivo è un’immigrazione limitata, controllata, qualificata. Il punto principale è impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. E’ l’esito della riunione sull’immigrazione di ieri in vista anche del vertice di Innsbruck, offerta da fonti di palazzo Chigi secondo cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della riunione di stamane ha aggiornato il suo vice e ministro dell’Interno Matteo Salvini sul tema.

Al vertice Ue di Innsbruck dei ministri dell’Interno europei si prepara Salvini, che avverte che proporrà “altre iniziative per alleggerire la presenza di immigrati e clandestini in Italia”, e di essere “assolutamente ottimista, il governo ragiona e agisce con una sola voce e una sola testa”.

Poi sul caso di ieri, il famoso e presunto ammutinamento di un’imbarcazione, il ministro dell’Interno non cede di un passo: “Se su quella nave c’è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo, ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese”.  Quanto ai tempi, “conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema” dice Salvini.

Stop all’immigrazione alla Renzi è l’ordine partito dai leghisti, quella alla Mare Nostrum, quella dei 600mila sbarchi che “porta alla giungla di San Ferdinando” secondo l’accusa.

E con Conte la linea è comune perché il governo ragiona con una sola voce e una sola testa, ribadiscono tutti ogni giorno cercando di schivare gli “attentati” alla stabilità politica che un po’ tutta l’opposizione tende a provocare. Fatto sta che non c’è nessuno scontro col ministro Trenta, nè con gli altri ministri. Per dirla chiara e tonda, Salvini ci ride su e fa una battuta che racchiude tutto: “Si può dire che senta più Di Maio e Toninelli dei miei genitori” scherza.

Dunque ora non resta che rafforzare la sicurezza dei confini e porre al centro del dibattito europeo il fatto che l’Italia non può essere lasciata sola di fronte a cifre così esorbitanti di migranti. Intanto parlano i dati: sono 21mila sbarchi in meno rispetto all’anno scorso, questo vuol dire anche meno morti anche se non tutti accettano questo discorso.

 

Tagged

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.