No a trascrizione bimbi da utero in affitto. Crepa Fontana-Spadafora, ma parlano i dati

Politica

Il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana ha ripristinato la legalità. “Stop a trascrizione anagrafe dei bimbi nati all’estero” è la notizia che è entrata nei trend di twitter.

“Il diritto di famiglia non può tenere in conto il riconoscimento di genitorialità di bambini concepiti all’estero da coppie dello stesso sesso, tramite pratiche vietate come la maternità surrogata o l’eterologa, non consentita a coppie omosessuali” ha dichiarato ieri il ministro aggiungendo che “va fatto rispettare il divieto”.

Secondo il ministro Fontana, va evitato l’aggiramento del divieto in Italia. Queste pratiche rappresentano per lui “una visione che tradisce un’impostazione adultocentrica in conflitto con l’interesse superiore del bambino” e per questo va combattuta.

Ma c’è il primo scricchiolio nel governo giallo-verde.

Il grillino Vincenzo Spadafora, che ha sfilato al gaypride di Pompei (molto contestato dai cattolici per essere avvenuto in luogo tanto sacro) ha tuonato: “Fontana fermi la propaganda”.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alle pari opportunità e ai giovani ha quindi invitato il ministro ad aprire un dialogo “culturalmente serio, di riflessione e di discussione per evitare che il nostro Paese torni 10 anni indietro, contravvenendo anche alle indicazioni della Corte Costituzionale”.

Ma cos’è culturalmente serio? Comprare uteri da persone schiavizzate e povere per fornire figli a ricchi che vogliono tutto, contesta la rete?

E che cos’è tornare indietro? Vediamo il bilancio italiano della modernità laicista che promette felicità e libertà: 6milioni di morti per aborto, 7 milioni di drogati, 8 milioni di single, 13 milioni di persone che fanno uso di psicofarmaci.

Occorre anche riflettere sul fatto che seria una discussione è stata impossibile finora, perché la nuova religione laicista impone il progresso come la verità e quello che dicono i credenti o i laici di buon senso come il medioevo.

Dove si trova un punto di incontro? Nella tutela del minore (i bambini non si comprano) e di tutte le parti deboli (le donne povere non si comprano). Rispettare la dignità della persona rimane nei secoli valido.

 

 

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