Salvini contro i negozi di marijuana, ma cerca una mediazione

Politica

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Il farmacologo Silvio Garattini, membro del Consiglio di Superiore di Sanità, aveva già denunciato che la vendita libera di cannabis light dava l’idea che questa droga potesse circolare tranquillamente. Eppure il limite del Thc fissato dalla legge non esclude affatto che in realtà possano esserci effetti psicotropi.

Ora la Lega ha fatto suoi, per la gioia dei suoi sostenitori (molti cattolici) alcuni allarmi scientifici.

“Sono ben consapevole che questo fenomeno dei negozi di marijuana che stanno aprendo in ogni dove è molto pericoloso sempre nell’ottica della diseducatività. Devo dire che nel contratto di governo, sulla droga si è bloccata qualsiasi ipotesi di legalizzazione e liberalizzazione che pure era stata proposta negli scorsi mandati. Quindi non se ne fa nulla”.

Matteo Salvini, ha usato un’intervista a ‘La nuova bussola quotidiana’, per mandare un messaggio preciso al ministro della salute Grillo? Pare proprio di sì, e infatti insiste: “Poi certo, anche questi negozi sembrano come i centri massaggi cinesi, che mascherano dei veri e propri bordelli. L’ho detto al ministro della Salute, che ha una posizione diversa: lavoreremo per trovare una mediazione”.

Ricordiamoci cosa era avvenuto appena un mese fa o poco più.

Dal Consiglio di Superiore di Sanità, interpellato dall’Agi, era scattato l’altolà: “Lasciare prolificare questi cannabis shop che vendono prodotti cosiddetti ‘light’ è stato un grave errore”. La valutazione era racchiusa in un parere scritto al ministero della Salute proprio per consigliare di vietare la vendita dei prodotti a base di cannabis.

Parere da cui il ministro Grillo ha tenuto le distanze,rimandando la sua decisione a dopo la sentenza dell’Avvocatura dello Stato per decidere.

Per ora nessun divieto, no alla chiusura di dei negozi di canapa, quello del Css per è un parere senza conseguenze politiche, le decisioni spettano al governo. Ed è proprio qui che si inserisce Salvini, ricordando che anche lui ne fa parte e che ha una posizione chiara.

Peccato che nel contratto di governo non si parli di questa questione e che quello del della marjiuana light sia un mercato da 40 milioni di euro l’anno ripartiti su tutta la filiera, dal coltivatore al commerciante al dettaglio.Se è vero che negozianti e produttori trovano importanti rassicurazioni dal ministro, è altrettanto vero che devono tremare se il Ministro dell’Interno Salvini non è d’accordo. Ma sicuri che non è d’accordo? Ha parlato semplicemente di mediazione, ossia non ha espresso un diktat né un obbligo per chicchessia di seguirlo nella sua opinione.

E in attesa di una regolamentazione, quanto valgono le minacce politiche? Poco.

 

 

 

 

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