Tajani all’Italia prima del 12 settembre: è fuga finanziaria. Macron? Sbaglia

Politica

“I mercati vogliono sapere dove va l’Italia, l’Ue vuol sapere dove va l’Italia. Per adesso nulla è chiaro, ci sono troppi contrasti nella maggioranza e a farne le spese saranno gli italiani”. Sembra più una profezia nefasta che una preoccupazione quella di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, a Tgcom24. La causa ‘dell’imbarbarimento industriale’ è dovuto a un paese come il nostro bloccato a non decidere su Ilva e Tap.

“Siamo molto preoccupati perchè gli investitori stranieri stanno fuggendo”. ha poi aggiunto. In più la “confusione” regna sovrana: “Ci sono tre linee diverse in politica economica: quella di Tria, quella di Di Maio e quella di Salvini. E non s’è ancora capita quale sarà quella del governo”.

Ma non è tutta colpa dell’Italia, e lui lo sa bene. “L’Europa dovrebbe svolgere un ruolo più forte – ha chiarito – Gli stati membri devono trovare una sintesi, perché posizioni divergenti rischiano di non portare a una buona soluzione. Il nostro interesse come italiani ed europei è avere un interlocutore unico”. Parole di verità da parte del presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani che sulla Libia non ha evitato uno scontro con Macron, rompendo con la “tradizione” politica del soccombere alla strategia espansionistica dei cugini d’Europa.

“Secondo me Macron ha sbagliato – ha spiegato Tajani –  perchè un solo Paese non può essere egemone in Libia. O ogni Paese rinuncia a un pezzetto di influenza e ambizioni o non si troverà una soluzione positiva. La situazione è molto complicata e preoccupante per la stabilita’ del Mediterraneo. Bisogna agire rapidamente trovando un compromesso, guai se diventa una partita tra Paesi per ottenere ognuno un vantaggio per se stesso”.

Il problema è proprio che per ora, di Paesi che rinuncino ai propri interessi, anche in tema di immigrazione, non se ne vedono. Qua le porte sono state aperte sono da noi, e per ora la soluzione sembra distante.

Quanto al centrodestra è nel caos pure lui: “Al governo siamo su una posizione di opposizione, pero’ siamo convinti che in Italia l’unica soluzione per risolvere i problemi si chiama centrodestra”. Dunque, tradotto, alla fine una soluzione si troverà. D’altronde che interesse ha Berlusconi a rompere con un vincente di consensi (in questo momento) come Salvini? 

Intanto domani  il presidente del Parlamento europeo e i capigruppo incontreranno il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, per preparare il dibattito sullo Stato dell’Unione, che si terrà il 12 settembre a Strasburgo.

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