Ci mancava l’aereo russo abbattuto in Siria. Macron smentisce, spunta Israele

Esteri Politica

Non siamo stati noi! A parlare fonti militari francesi che negano ogni coinvolgimento nell’abbattimento di un aereo militare russo con a bordo 15 persone, sparito dagli schermi radar la scorsa notte a circa 35 chilometri dalla costa siriana.

Il sospetto lo avevano lanciato proprio i russi, in prima battuta. Secondo il comunicato del ministero della Difesa di Mosca, sarebbe stato registrato un attacco missilistico anche dalla fregata francese Auvergne, al largo delle coste siriane.

Ma “le forze armate francesi – oggi – negano qualsiasi coinvolgimento in questo attacco”, attraverso la voce di un esponente del ministero delle Forze armate francesi al quotidiano “France Soir”.

Il ministero della Difesa russo infatti ha anche precisato che F-16 israeliani che si sono fatti scudo con il velivolo russo, sarebbero stati centrati dai missili di Damasco. Una condotta che Mosca ha definito “ostile”. “Le azioni militari di Israele hanno portato alla morte di 15 soldati russi”, ha sottolineato il ministero come riporta la Tass.

COSA ERA SUCCESSO

Il 17 settembre, ore 22:00 italiane, il velivolo russo Il-20 di ritorno alla base aerea di Hmeimim, in Siria, sarebbe sparito dai radar a circa 35 chilometri dalla costa siriana.

Secondo quanto veniva trasmesso, il segnale era scomparso mentre era in corso un attacco da parte di quattro caccia israeliani F-16 su obiettivi legati al regime di Bashar al Assad nella provincia di Latakia, roccaforte alawita nel nord-ovest della Siria.

L’emittente televisiva di Stato “Al Ikhbariya” ha parlato di un’azienda pubblica locale presa di mira mezz’ora da un attacco con l’effetto di dieci persone ferite. Fonti di sicurezza russe sostengono che i sistemi di difesa aerea di Damasco avrebbero risposto al fuoco. Da lì la reazione francese.

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