Renzi s’attacca a Casalino per polemizzare e rilancia la Leopolda

Politica

Non basta criticare. Sembra lo abbia capito Matteo Renzi. Infatti quando gli hanno chiesto quali siano le proposte che presenterà alla prossima Leopolda, ha detto chiaro e tondo, senza cercare di rifugiarsi in critiche facili: per saperlo “vi aspettiamo alla Leopolda, dal 19 al 21 ottobre www.leopoldastazione.it: è un paradosso, ma rischia di essere una delle edizioni più partecipate di sempre”.

Matteo Renzi nella sua eNews ha voluto chiarire proprio l’aspetti costruttivo dell’iniziativa: “Chi vuole intervenire – prosegue – ci mandi un video di 59 secondi a videoleopolda@matteorenzi.it, chi vuole iscriversi segua questo link, chi ha voglia di dare una mano o fare il volontario si faccia vivo! Dalla settimana prossima – annuncia – anche la possibilità di contribuire economicamente e la prima bozza di programma”.

La gente sarà contentissima di contribuire economicamente, soprattutto in questo momento di crisi e nella fase peggiore del partito, e come no?

Ma tornando all’evento più renziano del Pd. Pensavate mollasse l’osso della polemica oggi? Ci avevate creduto? “Rocco Casalino è il portavoce del Premier Conte. Dopo aver già dato bella mostra di sé con giudizi razzisti sui poveri, nelle ultime ore ha minacciato in modo scurrile alcuni dirigenti pubblici”. Eccolo là, è tornato lui, fiero e un pizzico arrogante nelle sue invettive, con piglio di chi la sa lunga e sa dove colpire il nemico.

Poi la doppia stoccata all’avvocato degli italiani, come si è definito lui nel discorso di insediamento al governo: “Il premier Conte – nella sua veste di portavoce del portavoce – lo ha difeso. Persino il Presidente della Camera Fico si è accodato nel difendere Casalino e attaccare i giornalisti. E chi non si allinea viene massacrato sui social. Siamo al manganello via web”.

Un atteggiamento d’attacco che nasconde una debolezza, quella di chi guarda all’opposizione chi governa il Paese e potrà decidere, con la prossima manovra, se aumentare il consenso diventando forte fortissimo, o aiutare il Pd che non risorgerà certo con la sola Leopolda. Ormai è tutto nelle mani di Salvini e Di Maio, anche Renzi.

Condividi!

Tagged