Excusatio non petita… Moscovici: “Non ho interesse ad aprire una crisi”

Esteri Politica

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Excusatio non petita, accusatio manifesta? Maledetto debito, l’Italia ha un fardello che ogni volta gli si vuole far pesare. “Se gli italiani continuano a indebitarsi, cosa succede? Il tasso di interesse aumenta, il servizio del debito diventa maggiore. Gli italiani non devono sbagliarsi: ogni euro in più per il debito è un euro in meno per le autostrade, per la scuola, per la giustizia sociale”: ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ospite della tv francese Bfm mandando un bel messaggio cifrato al governo Conte.

Mentre il governo è alle prese con la Manovra, Tria traballa, e Salvini e Di Maio giocano al rialzo coi loro elettori, l’Europa fa sapere che non ha alcun interesse ad aprire una crisi tra l’Italia e la Commissione, ma continua Moscovici “non abbiamo neanche interesse a che l’Italia non riduca il suo debito pubblico, che rimane esplosivo”.

E allora qual è la strada? “Rilanciare quando c’è un debito molto alto, finisce per ritorcersi contro chi lo fa” dice il commissario Ue. Intanto la notizia è che il deficit sarebbe arrivato al 2,4% del Pil. Apriti cielo, pane per i denti del Pd che con l’hashtag #pagailpopolo scavalca quello #ManovraDelPopolo.

Tanti i tweet dei senatori del Pd: Daniele Manca picchia duro: “Festeggiare l’incremento del debito che si scarica sugli italiani e compromette il futuro dei nostri giovani è un’ autentica follia! #vergognalega5stelle #pagailpopolo”. Insiste Dario Stefano, “100 miliardi di debito in più, in 3 anni, non sono una conquista, non una dichiarazione di guerra all’UE ma uno schiaffo agli italiani.

Serviranno questi attacchi a fermare il boom di consenso nel prossimo Parlamento Europeo per le forze populiste e di destra? Mah.

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