Governo e crepe. E Francesco Boccia tenta il ripescaggio dell’M5s

Politica

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C’è chi dice che se lo spread superasse i 400 punti non è vero che il governo reggerebbe. E c’è anche chi lo scrive. Ma i 5 stelle chi li conosce davvero? Ricordate che brutto scherzo tirarono alla Cirinnà sulle unioni civili, e come era convinta lei di averli alleati sulla legge?

Invece la storia andò in un altro modo. E ora il Pd torna a sperarci.

E’ Francesco Boccia, deputato democratico e candidato alla segreteria del partito, che in una intervista a Fanpage.it ha provato a stimolare il ritorno di fiamma politica: Ci “mostrano i loro limiti ogni giorno”, ma su temi come la povertà sono un “alleato naturale” per il Pd.

E’ così sicuro? “Una parte consistente della società a cui si rivolge il M5s – ha ricordato Boccia – è molto simile a quella a cui si rivolge il Pd, loro hanno avuto la capacità di intercettare dei bisogni che la società poneva come prioritari”.

Per lui “è il Pd che ha voluto una legge proporzionale che non consente di essere autosufficienti per governare il Paese e dal momento che non ci si può alleare con Salvini, che rappresenta la destra italiana, un dialogo con l’elettorato del M5s mi sembra inevitabile. Quando parlano di povertà parlano di un tema che non può non essere una priorità anche per il Pd”.

Eppure il reddito di cittadinanza non lo condivide, la prova è che “così come lo stanno pensando, rischia di essere un pasticcio”; d’altronde pensare alle parti sociali deboli è di sinistra e i dem la devono smettere di puntare il dito senza affrontare il tema. Per lui “la diagnosi sulle diseguaglianze e sulla condizione sociale del Paese è corretta. Gli elettori che ci hanno voltato le spalle devono tornare a casa, perché la loro casa naturale è il Partito democratico. Per questo motivo non mi stancherò mai di dire nella campagna congressuale: tornate tutti a casa. Venite e aiutateci a ricostruire il Pd a porte aperte”.

E ci si torna a chiedere doopo aver letto questa intervista? Ma il M5s è di destra o di sinistra? Segue la tradizione di sinistra su beni comuni, tav, acqua pubblica, ambientalismo, democrazia diretta. Ma è di destra quando parla di giustizia, si batte contro la casta, la corruzione e si propone come il partito dell’onestà.

Non è facile capire una formazione politica molto ambigua ideologicamente, ma si sbaglierebbe nel definirla confusa. No, le battaglie di destra e di sinistra le ha fatte sue sapendo benissimo cosa fare.

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