Attenzione: caduta del muro a UE. Governo pronto a dialogare

Politica

Sulla Manovra il governo non andrà a sbattere. “Se vogliamo dialogare a un tavolo, noi ci siamo, ma non ci devono chiedere di massacrare gli italiani. Siamo a un’occasione storica” ha detto il vice premier Luigi Di Maio al Corriere della Sera ieri, facendo credere a un’apertura. Ma le cose non sono esattamente così.

Subito dopo il leader grillino ha specificato: “Credo che purtroppo tra un po’ tramonterà questa idea d’Europa perchè i cittadini voteranno alle Europee e votando ci sarà uno scossone” e quindi, ecco la finezza, “non ci devono chiedere di massacrare gli italiani. Siamo a un’occasione storica”.

Alla fine, la famigerata elasticità a favore della Ue, significa solo una cosa: che sono pronti a “dismissioni di immobili, non a dismissioni primarie, non dei gioielli di famiglia, tagli agli sprechi, a clausole di salvaguardia che mettano al riparo dallo sforamento del deficit. Però, avverte il pentastellato “le grandi riforme di questa legge di bilancio devono restare in piedi”.

Tutto è partito da quelle che ora vengono considerate le legittime preoccupazioni di Draghi sullo spread e sul debito, che “sono le stesse che ci hanno motivato a trovare un’altra ricetta per cambiare la situazione” secondo Di Maio.

Il punto è che la ricetta del governo, stando almeno alle ultime dichiarazioni, è quella di andare incontro a quello che Draghi vuole come obiettivo: “se noi riusciamo ad abbassare il debito – ha spiegato il vice premier – riusciremo anche a tranquillizzare i mercati”, in ogni caso, dice il vicepremier, “il nostro obiettivo resta quello di far ripartire l’economia”.

Intanto una notizia giunge sul futuro della Ue.Mi ricandiderò per un secondo mandato alla Presidenza del Parlamento Europeo perché l’Italia,Paese fondatore dell’Europa unita e uno dei grandi paesi dell’Unione, non può non essere rappresentata al vertice di una delle Istituzioni dell’Eu'” ha annunciato ufficialmente Antonio Tajani, Presidente dell’Europarlamento.

Il punto è che se l’Europa cambierà faccia, gli starà sempre bene quella di Tajani? Ai posteri l’ardua sentenza.

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