Un Natale diverso, più sovranista dentro e fuori. Auguri da ‘Lo Speciale’

Politica

Un anno difficile, in salita per il Paese e per gli italiani. 

Non c’è molto da rallegrarsi ma c’è sempre da ringraziare. A volte basta un sorriso, un amico che ti dà una pacca sulle spalle, un nipote che ti aiuta a vedere quello che è davvero la vita: un incanto, proprio come la vede un bambino.

Impariamo a fissarla con questi occhi cari italiani presi in giro, odiati neanche foste stranieri, derisi e sfruttati da uno Stato corrotto e marcio, non abbiate paura. La novità, la vostra occasione siete voi, non questa classe dirigente e neanche la prossima o quella del passato.

Voi che lavorate più del dovuto, che vi alzate presto o andate a letto tardi per finire il lavoro o che lavorate per chi non lavora. Nessuno vi può togliere la dignità, nessuno può negarvela visto che è un bel dono di Dio e che nel momento in cui nasciamo ci è consegnata gratuitamente (solo Dio dona, il resto chiede l’anima).

Eh sì, molti di voi passeranno feste laiche, magari le radici cristiane sono andate perse nel rancore, nell’angoscia di un destino beffardo, nei dolori quotidiani, nelle perdite di chi amate. Ma non lasciate che il cuore si indurisca. Siate sempre aperti al cambiamento, fiduciosi nel domani.

Governo Conte o no, non cambia nulla: siamo fatti tutti della stessa specie, quella umana. Dagli altri non otterrete quello che volete, il buono lo farete voi con le vostre vite che riempirete di bellezza quando arriverà devastazione, di amore quando arriverà cattiveria, di grazia quando arriverà tracotanza, di colore quando arriverà il tetro.

La vita siamo noi e come i nostri governanti ogni giorno decidiamo chi essere e cosa fare. Non copiate il male, schiena dritta e mantenetevi retti. Lasciate che la tempesta arrivi, perché arriva per tutti, e fatevi trovare con radici forti. Le nostre, italiane. Vere, familiari, solari.

 

Condividi!

Tagged