A Firenze in mille protestano contro Salvini. In Europa scendono in piazza

Politica

Condividi!

Circa un migliaio di persone si sarebbe radunato ieri in piazza Repubblica a Firenze, a circa 100 metri da piazza Strozzi dove alle 21 si svolgeva previsto il comizio del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

I manifestanti avevano già cercato tre volte di sfondare il cordone delle forze dell’ordine e la polizia ha dovuto effettuare tre cariche di alleggerimento.

Tutto questo il giorno dopo del comizio di Milano, col rosario baciato e poi brandito nella piazza dei sovranisti per un evento elettorale e la richiesta di benedizione della Vergine Maria e mentre il dossier migranti agita gli ultimi giorni di campagna per le Europee polarizzando ulteriormente lo scontro interno al governo.

Ma il fuoco contro Salvini è anche mediatico. Al centro della puntata di Agorà, la lettera dell’Onu che condanna il decreto sicurezza bis, la risposta del Viminale e il dibattito in maggioranza sulle nuove misure che vorrebbe adottare il vice premier leghista.

Anche in Europa intanto i nemici sono i sovranisti: migliaia di persone hanno marciato in diverse città della Germania, tra cui Berlino e Francoforte per protestare contro i nazionalismi e i partiti di estrema destra e anti-immigrati, che puntano – come riferiscono le agenzie – ad ottenere più seggi nelle imminenti elezioni europee. Più di 250 organizzazioni riunite sotto lo slogan “Contro il nazionalismo” hanno organizzato la protesta, che nel caso di Berlino ha visto circa 20.000 persone radunarsi nella centrale Alexanderplatz.

A Francoforte i manifestanti erano circa 14.000. Cortei anche ad Amburgo, Colonia e Monaco di Baviera. Gli ultimi sondaggi in vista del voto premiano partiti come l’AfD in Germania, il Raggruppamento nazionale (RN) di Marine Le Pen in Francia e in Italia la Lega di Matteo Salvini, che ieri per la prima volta a riunito i sovranisti d’Europa in piazza a Milano, mentre in Stati dell’Europa orientale come Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca ci sono al potere governi in contrasto con l’Ue a causa delle rigide politiche sull’immigrazione.

 

Tagged