Meteo e politica, caldo record e polemiche incandescenti: chi staccherà la spina?

Politica

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Settimana rovente (a tutti i livelli) e allarmanti previsioni degli esperti per questi ultimi giorni di giugno 2019: si prevedono sette giorni di caldo rovente e intensissimo non solo in Italia ma in buona parte dell’Europa.

Mentre il sole è tornato infatti protagonista di tutta la Penisola, i meteorologi che parlano di forti ondate di caldo -record rispetto agli ultimi dieci anni in Europa – prevedono per oggi lunedì 24 e mercoledì 26 giugno ad un aumento di 3 massimo 4 gradi al Nord e al Centro.

A Roma il termometro salirà a 37 gradi e anche alla Camera la situazione è incandescente. Tiene banco lo scontro tra Giorgetti e Borghi sui Minibot mentre il vice premier Salvini detta l’agenda al governo e chiede subito la flat tax. Infatti vuole una manovra estiva, per rendere chiara la direzione che deve prendere il Paese: tagliare le tasse, con o senza procedura di infrazione europea. “Che a Bruxelles si mettano l’animo in pace”, ha dichiarato dalla spiaggia Di Milano Marittima. E spuntano strani assi: “Con 15 miliardi si aboliscono per tutti le aliquote Irpef del 38% e del 41% e si fa scattare quella del 43% da 150mila euro invece che da 75mila. Cancellando il reddito di cittadinanza e realizzando la vera pace fiscale, che c’era nel programma del centrodestra e che è impossibile da attuare con i Cinque Stelle tra i piedi, questo è un obiettivo realizzabile senza dover aumentare l’Iva e senza andare allo scontro con l’Europa. Siamo d’accordo con Salvini che non è il tempo che l’Italia abbassi la testa, ma lo invitiamo a considerare che quella testa, oltre che tenerla alta, bisogna anche usarla. Per questo motivo, se le coperture che Salvini annuncia sono reali, Forza Italia, quale forza responsabile e coerente con i propri valori e i propri impegni presi in campagna elettorale, è pronta a votare la misura subito, senza esitazioni” ha fatto sapere “l’amico” Renato Brunetta. Insomma, gli alleati del futuro stanno dimostrando il proprio appoggio?

Nell’M5S è alta tensione tra di Maio e di Battista mentre Nugnes si è dimesso dal gruppo. Ma Di Maio non è stato tenero e parlando alle telecamere con durezza, se l’è presa con chi “prova a scrivere una legge Di bilancio a mezzo stampa” (Salvini, ndr) e con chi “prova a minare una forza politica con dichiarazioni, post, libri” (Alessandro Di Battista e la senatrice Paola Nugnes).

Anche se Di Battista ha provato a fare il rassicurante al governo iniziano ad essere in troppi a voler staccare la spina. C’è chi dice che entro fino luglio già vedremo saltare il banco, e chi parla della preoccupazione del segretario leghista in merito alle decisioni che ne seguirebbero, il presidente Mattarella cosa farebbe?

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