La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 4

Economia

Condividi!

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027

Gli Obiettivi di policy 2021-2027, novità rispetto alla precedente programmazione e i riflessi sugli Enti Locali

Prof. Luca Saraceni 

La presente pubblicazione è divisa in numero 7 articoli

Articolo 5 di 7

Obiettivo 4: un’Europa più sociale – attuazione del Pilastro Europeo dei diritti sociali

La quota di cittadini a rischio di esclusione sociale e povertà e le disparità di reddito tra le diverse aree dell’Italia, sono tra le più elevate tra i paesi membri. Questo obiettivo considera quindi prioritari gli investimenti per promuovere l’integrazione sociale ed economica delle persone a rischio di esclusione sociale o povertà, ridurre le disuguaglianze in tema di accessibilità all’assistenza sanitaria e di salute ed assistenza a lungo termine. Le misure previste dalle politiche di coesione per questo obiettivo, saranno tese a:

  • potenziare i servizi sociali di qualità, a prezzi contenuti ed accessibili, sia quindi da un punto di vista economico che infrastrutturale, intendendo quindi l’aumento della disponibilità di alloggi, assistenza all’infanzia, l’assistenza sanitaria a lungo termine, anche qui tenendo conto delle disparità regionali e tra le aree rurali ed urbane, con nuovi modelli di assistenza e tecnologie innovative;
  • aumentare l’adeguatezza dei sistemi di protezione sociale e di opportunità di una vita indipendente per tutti, sviluppando servizi di comunità, integrandoli con servizi sociali, di assistenza a lungo termine e sanitari.
  • Favorire l’integrazione socioeconomica dei cittadini di paesi terzi, prevedendo così fenomeni di protezione da sfruttamento e violenza delle comunità emarginate;
  • Fornire aiuti alimentari e assistenza materiale alle persone più indigenti riducendone così la deprivazione materiale;
  • Aumentare la qualificazione delle competenze dei lavoratori che operano nell’assistenza a lungo termine, nei servizi centrali e nella sanità.

Il divario territoriale ancora presente tra le aree del Paese nei settori della mobilità, connettività, sostenibilità e nell’innovazione, si riscontra anche nella partecipazione al mercato del lavoro dei giovani e delle donne.

Per questi motivi, le politiche di coesione per il periodo 2021-2027 considera altamente prioritario investire per migliorare le istituzioni del mercato del lavoro, migliorare l’accesso all’occupazione, promuovere la partecipazione al mercato del lavoro delle donne. Le linee di intervento saranno quindi mirate a:

  • consolidare la cooperazione con i datori di lavoro, delle istituzioni e dei servizi del mercato del lavoro e potenziarne i legami con gli istituti di istruzione e i fornitori di servizi;
  • arginare il lavoro sommerso e lo sfruttamento dei lavoratori (ad es. nel settore agricolo o della ristorazione);
  • incoraggiare le politiche a favore di un giusto equilibrio tra vita privata e professionale, con un coinvolgimento paritetico delle donne e uomini nel sostegno e nei compiti di cura familiare;
  • favorire l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani, cittadini di paesi terzi, persone inattive e disoccupati di lungo periodo.

La formazione riveste una posizione principe nell’implementazione di un’Europa più sociale, considerando che, purtroppo, anche nel sistema di istruzione e formazione si riscontrano delle differenze territoriali nell’accessibilità, rilevanza ed efficacia in termini attrezzature ed infrastrutture scolastiche ed in termini di risultati di apprendimento. A tal fine le linee di intervento saranno volte a:

  • garantire l’inclusività, l’accessibilità, la qualità dell’efficacia dei percorsi di istruzione e formazione e la loro aderenza rispetto al mercato del lavoro, con attenzione alle persone ai gruppi svantaggiati e alle persone con disabilità, per sostenere le competenze digitali e l’acquisizione delle competenze fondamentali;
  • migliorare le competenze di base, combattere l’abbandono scolastico, soprattutto nelle aree con tassi più elevati di abbandono (al solito, le aree meno sviluppate);
  • favorire l’accesso all’istruzione universitaria o comunque successiva a quella secondaria, con riguardo agli studenti provenienti da contesti svantaggiati o comunque modesti, attraverso l’aumento della disponibilità delle residenze per gli studenti ed altre facilitazioni;
  • la modernizzazione dei sistemi di formazione e istruzione professionale favorendo l’apprendimento basato su esperienze concrete di lavoro;
  • ampliare l’offerta e la fruibilità dell’apprendimento permanente, aumentando le competenze e la riqualificazione professionale, (ad es. verso adulti poco qualificati), aumentando le competenze digitali ed altre richieste dal contesto territoriale di intervento, anche con il riconoscimento e certificazione dell’apprendimento informale precedente e intercettando i nuovi fabbisogni di competenze.

Condizioni abilitanti:

  • Quadro politico strategico nazionale per l’inclusione sociale e la riduzione della povertà
  • Quadro politico strategico per le politiche attive del mercato del lavoro
  • Quadro strategico nazionale in materia di parità di genere
  • Quadro politico strategico per il sistema d’istruzione e formazione a tutti i livelli
  • Governance del settore dell’energia
  • Strategia nazionale per l’integrazione dei rom
  • Quadro politico strategico per la sanità

 

Di seguito gli articoli precedenti che fanno parte della collana:

– La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. La collana diretta dal Prof Luca Saraceni 

– Premessa 

– La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 1: un’Europa più intelligente – trasformazione industriale intelligente e innovativa

– La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 2 

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 3

 

 

Tagged