Le chiusure, ora! Aumentano le richieste al governo per tutta Italia

Politica

Le chiusure chieste dalla Lombardia al governo sono quelle che andrebbero fatte per tutta Italia. Ne sono convinti Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi. Ma mica solo loro.

Negozi, bar, mense, uffici non devono rimanere aperti altrimenti che senso ha fare rinunce, se ci sono persone che in giro trasmettono i virus? E’ l’impressione anche di molte persone, che non stanno capendo a che gioco si stia giocando. Addirittura il presidente della Regione Veneto, Zaia, che era renitente all’inizio all’allarme, ha annunciato di aver chiesto misure più incisive per contrastare il virus, pur senza specificare oltre: “Se continua così si chiuderà tutto per forza”, ha detto in una conferenza stampa. “Oggi la partita è nelle mani dei veneti. Voglio vedere le strade vuote, le luci dei locali spente, le spiagge svuotate, le piazze deserte. Al di là della legge: non andate alla cene degli amici, non fate ritrovi familiari”.

Ma allora perché il governo non sta facendo subito quello che andrebbe fatto? Contro il contagio, il modello cinese insegna, non esiste democrazia, ma solo chiusura a casa e nessuna trasmissione possibile. Il dubbio è ora se in questa maniera non stiamo allungando l’agonia, ma non era meglio dare la bomba farmacologica al malato e dopo qualche giorno di sofferenza fargli raccogliere i frutti?

15 giorni tappati a casa. Solo questo risolverebbe davvero il fenomeno in atto. Ogni nucleo familiare dovrebbe essere obbligato a restare isolato a casa sua. Anche perché l’aumento esponenziale dei casi di contagio in Lombardia  e il conseguente aggravio sul sistema sanitario che stiamo vedendo, sarebbe solo una foto di quanto potrebbe accadere al Sud.

Il governo con il comitato tecnico e magari il nuovo Commissario ci pensi. Ma pensi in fretta.

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