Il “responsabile” Mastella in soccorso di Conte. Cosa dicevano di lui i 5S

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Toh chi si rivede! Clemente Mastella. Il sindaco di Benevento, democristiano di lungo corso e poi ministro sia con il centrodestra che con il centrosinistra, è stato evocato ieri sera da Matteo Renzi a “Carta Bianca”, il programma Rai condotto da Bianca Berlinguer.

Sembra infatti che fra i cosiddetti “responsabili” pronti ad assicurare al premier Giuseppe Conte i voti necessari per restare in sella senza la stampella di Italia Viva, ci sarebbe proprio lo storico portavoce di Ciriaco De Mita, poi fondatore del Centro Cristiano Democratico insieme a Pierferdinando Casini dopo la fine della Democrazia Cristiana e infine leader dell’Udeur, che in Senato ha la moglie Sandra Lonardo e altri fedelissimi.

Del resto era stato lo stesso Mastella nei giorni scorsi a non escludere un soccorso al governo nel segno della responsabilità. “La crisi c’è, è innegabile, ma anche i responsabili ci sono e sarebbero molti di più di quelli che si possa immaginare – è stato il suo commento – Subito dopo la crisi intendo far partire un’iniziativa per recuperare vecchi amici e nuovi contributi, quelli che sono interessati. Al 2% ci arriverò pure io, anche se non ho una rappresentanza parlamentare come quella di Renzi”. Non soltanto quindi la disponibilità a sostenere l’Esecutivo, ma anche l’intenzione di tornare in campo con un nuovo soggetto politico. Del resto, non è forse vero che la politica non ha età?

E il leader di Iv non si è lasciato sfuggire l’occasione. Così in tv Renzi ha dichiarato: “Conte nelle ultime settimane non ha risposto alle mie lettere perchè era impegnato a cercare altri senatori. Io penso che domani (oggi ndr) Conte annunci di avere altri parlamentari a sostenerlo e quindi nasce il Governo Conte – Mastella”.

Se l’ipotesi si concretizzasse realmente come reagirebbero i 5 Stelle? Accetterebbero il soccorso di Mastella senza battere ciglio? E come giustificheranno la cosa visto che per anni i pentastellati hanno parlato con disprezzo del sindaco di Benevento trasformando il suo cognome in una sorta di “insulto” verso tutti quei parlamentari abili al trasformismo politico? Per salvare il governo saranno pronti a digerire anche i voti dell’ex leader Udeur?

Sarà interessante capire soprattutto cosa dirà Alessandro Di Battista che appena tre mesi fa fu proprio protagonista di un duro scontro social con Mastella, che aveva evocato in senso dispregiativo e negativo contro i 5 Stelle diventati succubi del Pd e destinati a suo giudizio a fare la fine del “Campanile” (che era il simbolo dell’Udeur), ovvero a spostarsi ora a destra, ora a sinistra, a seconda delle convenienze politiche del momento.

Mastella non gradì e replicò: “Questo Robespierre dei miei stivali manifesta l’intenzione di prendersela con i suoi e chiama in causa il mio Udeur. Che era una cosa molto seria a differenza di questo gruppo di personaggetti senza cultura, insignificanti e loro sì davvero legati al potere”.

Insomma ci sarà davvero da divertirsi. Da 5 stelle a 5 Mastella?

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