Renzi mostra i muscoli e Conte “non sta sereno”. Prende quota l’ipotesi Fico

Politica

Nessun veto su Conte, ma neanche il via libera ad un suo reincarico. Italia Viva è pronta a rientrare nella maggioranza ma se gli ex alleati lo chiederanno esplicitamente.

E’ un Matteo Renzi che mostra i muscoli quello uscito ieri dall’incontro con il Capo dello Stato durante il giro di consultazioni al Quirinale per risolvere la crisi di governo. Un Renzi che lascia le porte aperte ma che detta chiaramente le sue condizioni. E manda un messaggio chiaro e preciso al premier Conte: “Nulla di personale” ha detto il leader di Iv, ma i problemi politici restano e quindi da parte dei renziani non vi sarà un via libera ad un reincarico, almeno per ora.

Il che significa che la crisi potrebbe allungarsi, con Mattarella costretto a prendere altro tempo: perché, se Italia Viva non rientrerà in maggioranza e non arriveranno i voti dei “costruttori”, i numeri per sostenere un Conte ter non ci saranno. E a quel punto si dovranno cercare altre strade.

Una cosa è certa: per il premier dimissionario la strada si fa sempre più impervia e le probabilità che possa riottenere un reincarico si stanno riducendo con il passare delle ore.

Il leader di Italia Viva si sta prendendo la sua rivincita. Conte e gli alleati erano convinti di avere i numeri per fare a meno di lui e si sono spinti oltre la linea di confine, chiudendo le porte ad un ritorno della truppa renziana. I numeri per sostituire Iv non si sono trovati prima e non si trovano nemmeno adesso, e quindi necessariamente si sta tornando al punto di partenza; con il premier uscente che dopo aver dichiarato a reti unificate “mai più con Renzi”, nelle ultime ore è stato “costretto” a chiamarlo. 

Ma l’ex segretario Pd non si accontenta soltanto di rientrare, vuole che ad Italia Viva sia riconosciuto un forte ruolo politico, ovvero che Conte e gli alleati si dicano pronti ad accettare i renziani e a riconoscergli pari dignità e piena cittadinanza, accogliendo le proposte del partito (i famosi contenuti) e ricostruendo la squadra di governo.

Le parole di Renzi pesano come pietre: all’uscita dall’incontro con Mattarella ha chiarito: “Per noi il punto fondamentale è dire che siamo pronti ad appoggiare un governo, ma questa proposta politica necessita il passaggio ulteriore di capire se vogliono stare o no con noi. Devono confrontarsi con noi, non con gli hashtag. Poi discuteremo delle persone. Io non vedo altra maggioranza politica che non contempli Italia viva”.

Insomma, per adesso Conte non può stare sereno perché da Italia Viva potrebbe non arrivare il consenso al suo terzo incarico, mentre sul fronte parlamentare la truppa dei responsabili è ferma ai soliti nomi, quelli cioè che hanno già votato la fiducia al governo in Senato.

E nelle ultime ore ha ripreso quota l’eventualità che Mattarella possa affidare un incarico esplorativo, non a Conte, ma al presidente della Camera Roberto Fico. E questa è la prospettiva che più spaventa il premier dimissionario, visto che Fico farebbe cadere la condizione posta dai 5 Stelle che a guidare il governo sia soltanto Giuseppe Conte. 

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Americo Mascarucci
Dal 1998 giornali e uffici stampa sono stati la mia casa, mi sono occupato di cronaca nera, bianca, rosa, rossa. Ho iniziato raccontando i fatti di paese e di provincia come corrispondente del quotidiano “Il Tempo” nella redazione a Viterbo, poi ho ottenuto l’assunzione in un giornale del gruppo Nuovo Oggi. Solo alla fine approdo nel meraviglioso mondo degli online che non ho più lasciato